Molti i temi in agenda come sempre, ma con la Costituzione appena elaborata dalla Convenzione in primo piano. Il vertice Ue di Salonicco si è concluso con l’adozione della dichiarazione finale del summit. Questi i punti principali che sono stati trattati:
COSTITUZIONE: La prima Costituzione europea dovrà essere adottata formalmente a Roma durante la Conferenza intergovernativa di ottobre 2003. Per rispettare i tempi di approvazione della carta costituzionale, la prossima presidenza italiana dovrà avviare, durante la sessione di luglio del Consiglio, “la procedura prevista dall’articolo 48 del trattato, affinchè la conferenza possa essere convocata nell’ottobre 2003”. Nella dichiarazione è stabilito che per definire gli aspetti “tecnici” della terza parte della bozza della Costituzione, la Convenzione Ue potrà prolungare di tre settimane i propri lavori.
IMMIGRAZIONE: Un’impegno comune per tutta la comunità europea contro l’immigrazione clandestina, che coinvolge non solo i paesi del Mediterraneo, ma anche quelli che non hanno sbocchi sul mare. Un maggiore rigore è previsto per i Paesi di provenienza dei flussi che, nonostante gli aiuti Ue per contrastare il fenomeno, non sono abbastanza impegnati sul fronte della prevenzione. Impegno “collegiale” per stipulare accordi di riammissione con i Paesi di provenienza per il rimpatrio dei clandestini. È previsto un ampliamento degli stanziamenti finanziari per coordinare le operazioni di prevenzione e rimpatrio degli immigrati, oltre che un potenziamento dei controlli delle frontiere marittime. È in programma un approccio coerente per l’utilizzo corretto dei dati biometrici come impronte digitali e immagine della retina, al fine di uniformare la politica europea sui visti.
SICUREZZA: Una strategia comune per la sicurezza europea sarà fissato per dicembre 2003, in occasione della fine del semestre europeo per l’Italia. La proposta verrà sottoposta al Consiglio europeo di dicembre per l’approvazione.
ECONOMIA: La Comunità europea si impegna a rilanciare la crescita e lo sviluppo dell’economia attraverso un programma per la realizzazione di importanti infrastrutture transeuropee.
ALLARGAMENTO: Per consentire l’entrata in Europa a Romania e Bulgaria nel 2007, i negoziati di allargamento con questi due paesi devono concludersi entro il 2004.
RAPPORTI CON GLI USA: L’Europa è determinata a proseguire il dialogo con gli Usa ed a rafforzare le sue relazioni con questo paese su un “piano di uguaglianza”.
RAPPORTI CON MONDO ARABO E MO: L’Europa intende promuovere un dialogo politico più forte con i paesi del Medio oriente e dell’Africa del nord.
IRAQ: Il ruolo dell’Onu deve essere fondamentale nella ricostruzione dell’Iraq e l’Europa è pronta a partecipare attivamente in questo passaggio chiave per il futuro del Paese.
IRAN: Il consiglio europeo ha espresso “viva preoccupazione” per il programma nucleare iraniano ed auspica un esame completo e approfondito da parte dell’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica.
SIRIA E LIBANO: Questi due paesi devono far parte del progetto per una soluzione della crisi in Medio oriente, affinchè la pace in quest’area sia “globale”.
COREA DEL NORD: È auspicato che la Corea del Nord “smantelli il suo programma nucleare, in maniera visibile, verificabile e irreversibile”.
FONDO ANTI-AIDS: I leader Ue invitano “ogni paese membro e la Commissione europea a dare un forte contributo al finanziamento del Fondo mondiale contro l’aids, la tubercolosi e il malaria, affinchè riceva dall’Unione europea un miliardo di euro ogni anno”.


























