La produzione industriale è diminuita dell’ 0,9% a luglio su base mensile nella zona dell’euro e dello 0,2% nell’Ue.
Lo ha reso noto oggi Eurostat segnalando che la produzione industriale in Eurolandia era cresciuta a giugno dell’ 1,0% dopo essere rimasta stabile a maggio (nell’intera Ue vi era stata a giugno una flessione dello 0,1%). Per l’Italia viene riportato il dato di giugno (-1,0%). Rispetto al luglio di un anno fa, precisa un comunicato dell’Ufficio statistico dell’Ue, la produzione industriale della zona dell’euro è diminuita dello 0,5% e dello 0,7% nell’Ue. Le più ingenti flessioni sono state registrate in Gran Bretagna, Portogallo (entrambe a -2,0%) e Francia (-1,9%), mentre incrementi sono segnalati in paesi minori come Irlanda (+15,5%) e Finlandia (5,2%).
A luglio, su base mensile, la produzione di beni intermediati e scesa dell’1,0% in Eurolandia ed è rimasta invariata nell’Ue a 15. Quella di beni capitali è diminuita dello 0,5% (invariata nell’Unione), la produzione di energia è scesa rispettivamente dello 0,6% e 1,0%. Nella zona euro, la produzione di beni durevoli e non-durevoli si è contratta a luglio dello 0,5% e dello 0,9%. Su base annua, sono stati i beni durevoli ad avere la più ingente flessione con tassi di -3,5% nella zona euro e -4,0% nell’Ue.
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