52ª Seduta
Presidenza della Presidente
CATALFO
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Fantinati.
La seduta inizia alle ore 14.
SULLA PUBBLICITA’ DEI LAVORI
La presidente CATALFO informa che dal senatore Patriarca è pervenuta la richiesta della pubblicità dei lavori della seduta odierna della Commissione, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato.
Constatato l’unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva.
IN SEDE REFERENTE
(920) Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo
(Seguito esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri.
La presidente CATALFO ricorda che nella giornata di ieri si è conclusa la discussione generale e dà la parola al Relatore e al Rappresentante del Governo per le repliche.
Il relatore, senatore DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az), ringrazia tutti i componenti della Commissione per i toni pacati e costruttivi che hanno caratterizzato il dibattito e auspica la massima condivisione del provvedimento, rilevando che anche le organizzazioni sindacali, nel corso delle audizioni informali sul testo, hanno mantenuto un atteggiamento di apertura, con particolare riferimento alle misure per accelerare le assunzioni e il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione. A tale proposito, sottolinea l’eccezionalità del percorso assunzionale previsto dal disegno di legge, che costituisce un’assoluta novità rispetto al passato, ed il fatto che esso si traduca non in infornate di personale, bensì in assunzioni mirate, volte a migliorare la pubblica amministrazione.
Con riferimento alle misure per il contrasto all’assenteismo, osserva che esse sono poste a tutela della parte maggioritaria dei dipendenti pubblici, rappresentata da soggetti onesti, seri e laboriosi, che il disegno di legge in esame non vuole colpire, ma semmai supportare. Rileva inoltre che su tali misure il Garante per la protezione dei dati personali non si è espresso in maniera negativa. Evidenzia poi che il Nucleo della Concretezza, istituito dall’articolo 1, non costituisce un doppione di strutture già esistenti, ma è invece finalizzato a sostenere l’attività delle pubbliche amministrazioni che vogliono crescere. Ulteriori disposizioni a tutela dei diritti dei dipendenti della pubblica amministrazione sono quelle in materia di buoni pasto.
Con particolare riferimento all’intervento in discussione generale del senatore Laus, fa presente che il richiamo alla concretezza presente nel titolo del disegno di legge risulta quanto mai appropriato, giacché il provvedimento prevede azioni concrete: lotta all’assenteismo e al precariato, assunzioni e buoni pasto, tutti elementi fondamentali per migliorare la pubblica amministrazione.
In conclusione, si augura che il clima di dialogo proficuo prosegua anche nelle ulteriori fasi di esame del provvedimento.
Il sottosegretario FANTINATI nota che nel corso della discussione generale sono stati formulati giudizi sostanzialmente positivi sul contenuto del provvedimento, da parte di esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione.
Con riferimento alle misure in materia di assunzioni, ritiene pacifico che le politiche finanziarie restrittive, che negli ultimi anni si sono tradotte in tagli della spesa corrente e nel blocco delle assunzioni, abbiano inciso negativamente sulla capacità della pubblica amministrazione di rispondere ai bisogni della collettività, dal momento che la stessa è stata progressivamente privata di risorse umane essenziali per adempiere ai propri obblighi istituzionali. Si è trattato di una scelta miope, che non ha considerato che ogni riduzione del personale non può mai produrre effettivi risparmi di spesa, ove attuata, come è avvenuto negli ultimi anni in Italia, avendo riguardo al solo dato numerico e non già alle professionalità. Attualmente, l’età media dei dipendenti pubblici in servizio è pari a 52 anni e la percentuale di personale con età inferiore ai 35 anni è pari al 2 per cento; di qui, la decisione del Governo di intervenire immediatamente, con l’articolo 4 del disegno di legge che, attraverso la semplificazione delle procedure di assunzione e l’eliminazione, per l’80 per cento delle nuove assunzioni, dell’autorizzazione preventiva da parte del Dipartimento della funzione pubblica, favorisce, sulla base dell’effettivo fabbisogno delle amministrazioni, il rapido ricambio generazionale, contribuendo al contempo al processo di modernizzazione della pubblica amministrazione mediante il reclutamento di specifiche professionalità, quali, ad esempio, gli esperti in materia di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi, qualità dei servizi pubblici, gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento, contrattualistica pubblica, controllo di gestione e attività ispettiva. Il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione e di incremento della performance – in termini di produttività così come di miglioramento dei rapporti con l’utenza – non richiede, infatti, assunzioni generalizzate in massa, ma reclutamenti finalizzati e rapidi.
L’articolo 4 del disegno di legge è pienamente coerente con detto obiettivo ed è coordinato con le previsioni contenute nel disegno di legge di bilancio per l’anno 2019, sia per quanto concerne la tipologia di nuove professionalità, sulle quali occorre concentrare in via prioritaria l’attività di reclutamento, sia per quanto riguarda la quantificazione delle risorse finanziarie. In particolare, la previsione riguarda le assunzioni che le pubbliche amministrazioni possono effettuare nel triennio 2019-2021 per sostituire tutto il personale cessato dal servizio nell’anno precedente, il cosiddetto turn over al 100 per cento, tramite scorrimento delle graduatorie oppure mediante nuovi concorsi espletati con modalità semplificate. Le previsioni contenute nel disegno di legge di bilancio, invece, riguardano le assunzioni straordinarie, ovvero quelle che vengono effettuate in misura superiore alle cessazioni dal servizio verificatesi nell’anno precedente, in alcuni casi anche con incremento della dotazione organica. E’ di tutta evidenza che, nella programmazione del fabbisogno e dunque nell’effettuazione dei nuovi reclutamenti previsti sia dal provvedimento in esame sia da quello di bilancio, si terrà conto delle vacanze in organico derivanti dai pensionamenti.
Il disegno di legge in esame costituisce il primo tassello di un più ampio piano di riforma e modernizzazione della pubblica amministrazione. Come è stato annunciato dal ministro Bongiorno, è imminente l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, di un disegno di legge in materia di semplificazione amministrativa, che, oltre a prevedere specifiche deleghe al Governo in materia di semplificazione amministrativa e normativa nonché di riduzione degli oneri burocratici per cittadini e imprese, interviene anche sul settore dell’organizzazione amministrativa. Verrà dedicata particolare attenzione ai dirigenti pubblici, in modo da incentivare la qualità della loro prestazione lavorativa e da responsabilizzarli maggiormente, anche al fine di contrastare la scarsa produttività e l’assenteismo dei dipendenti pubblici e di migliorare l’immagine della pubblica amministrazione. I dirigenti vanno infatti reclutati non solo sulla base delle competenze e della capacità professionale, ma anche tenendo conto dei risultati conseguiti nel corso dell’attività lavorativa. La dirigenza, infatti, dovrebbe costituire una sorta di sviluppo di carriera, a cui si può accedere anche sulla base dei risultati conseguiti: in tal modo essa diventa anche un incentivo per i funzionari e per gli stessi dirigenti a fare di più e meglio. Anche la formazione dovrà essere sempre più mirata e parte del percorso personale e professionale del dipendente, sia di quello neo assunto che di quello già in servizio. In quest’ottica saranno valorizzati il ruolo e l’attività della Scuola nazionale dell’Amministrazione.
L’obiettivo del Nucleo della Concretezza è quello di fare da tutor alle pubbliche amministrazioni in difficoltà, diffondendo i modelli delle amministrazioni che sono più evoluti, senza duplicare l’attività di altri organismi già esistenti. La sua azione sarà dunque rivolta a tutte le amministrazioni, e in particolare a quelle degli enti locali, che, in considerazione dell’esiguità del numero dei dipendenti, risultano più in difficoltà nell’individuare efficienti modelli organizzativi e nell’erogare servizi di qualità.
Nel rispetto della normativa costituzionale, gli interventi che saranno svolti dal Nucleo della Concretezza nei confronti delle Regioni, degli enti strumentali regionali, degli enti del Servizio sanitario regionale e degli enti locali saranno individuati d’intesa con la Conferenza unificata, ma l’azione del Nucleo sarà comunque capillare e tutte le pubbliche amministrazioni, anche locali, saranno coinvolte in un processo che porterà alla diffusione delle migliori pratiche. L’attuale composizione del Nucleo della Concretezza e il numero del personale addetto sono stabiliti tenendo conto del fatto che lo stesso si raccorderà con l’Ispettorato della Funzione pubblica e con le prefetture e che occorre garantirne l’immediata operatività. Il Nucleo non costituisce un nuovo soggetto controllore, la cui azione si sovrappone a quella di altri enti, ma uno strumento attraverso cui veicolare e diffondere, anche attraverso un’attività di tipo formativo, le buone prassi amministrative e, al contempo, fornire un supporto operativo alla risoluzione dei problemi. La sua azione sarà differenziata a seconda della natura e della dimensione delle singole amministrazioni, nonché della tipologia di attività da esse espletate. La definizione dell’attività del Nucleo si è resa necessaria al fine di consentire al suo personale di poter effettuare visite in loco, verificare le modalità attraverso cui si espleta l’azione amministrativa e, alla luce della situazione concretamente rilevata, fornire delle soluzioni realmente efficaci e non fondate su mere astrazioni. Per quanto concerne la copertura finanziaria a disposizione, essa è stata verificata e certificata dalla Ragioneria generale dello Stato.
Con riferimento al tema della rilevazione biometrica, il Sottosegretario osserva che l’assenteismo costituisce uno dei principali ostacoli al buon andamento della pubblica amministrazione. Esso incrina il rapporto di fiducia che deve sussistere con il cittadino, diffondendo discredito nei confronti di tutti i dipendenti pubblici, a danno di coloro che doverosamente svolgono le proprie mansioni. Il vero problema è quello dell’assenteismo sommerso, che può raggiungere livelli significativi e di cronicità. Obiettivo primario del Governo è quello di contrastare tale fenomeno, attraverso l’applicazione di più efficaci misure di rilevazione delle presenze e di controllo del rispetto dell’orario di lavoro. L’articolo 2 è sul punto estremamente chiaro e del tutto scevro da atteggiamenti di tipo persecutorio nei confronti dei dipendenti pubblici. Tutto il personale pubblico contrattualizzato sarà sottoposto a sistemi di rilevazione della presenza in servizio mediante strumenti biometrici e di videosorveglianza. E’ stata prevista una disciplina specifica per il personale docente ed educativo della scuola, in ragione della peculiarità dell’ordinamento scolastico e della circostanza che già esistono strumenti, quali il registro di classe elettronico, che, per le loro caratteristiche, anche tecnologiche, sono in grado di eliminare quasi del tutto il fenomeno. Il personale amministrativo della scuola sarà, invece, sottoposto ai controlli previsti per il restante personale pubblico. L’intervento è stato concordato con il Ministero dell’economia e delle finanze, che ha istituito un apposito fondo di 35 milioni per l’anno 2019. Pertanto la misura introdotta è dotata di copertura finanziaria e non presenta alcuna criticità sul versante dei costi. Per quanto concerne la gradualità e la proporzionalità degli interventi previsti dall’articolo 2, i dati riportati nell’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) confermano che la falsa attestazione della presenza in servizio è un fenomeno diffuso, in grado di pregiudicare gravemente l’efficienza dell’azione amministrativa. Inoltre, la falsa attestazione della presenza in servizio può configurare un illecito penale del dipendente, sicché risulta giustificato il ricorso a efficaci misure di prevenzione, anche in concorso tra di loro. Tali circostanze rendono pertanto necessaria la predisposizione di un duplice sistema di controllo, nella forma sia della verifica biometrica dell’identità, sia della videosorveglianza, anche perché quest’ultima non rappresenta una misura idonea di per sé a contrastare il fenomeno dei cosiddetti furbetti del cartellino, dal momento che consente la mera rilevazione dell’utilizzo del badge ma non anche dell’identità del suo utilizzatore, se non ex post nella fase di accertamento e contestazione dell’illecito disciplinare. Infine, la misura introdotta non appare in alcun modo in contrasto con i principi di diritto affermati dalla giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell’uomo. Infatti, all’articolo 2, non prevede una misura volta a controllare l’esecuzione della prestazione lavorative o le comunicazioni private del lavoratore, bensì esclusivamente ad assicurare l’effettivo rispetto dell’orario di lavoro da parte del personale.
La disposizione relativa ai buoni pasto è diretta soltanto alle pubbliche amministrazioni cui deve essere consentito di potere utilizzare nuove risorse economiche per sostituire i buoni pasto non spendibili in ragione del fallimento della società emittente. Questo è l’ambito di applicazione della disposizione che, in nessun modo, interferisce con il diverso problema della tutela degli esercenti commerciali, i quali allo stato, così come le pubbliche amministrazioni, possono ottenere il pagamento dei propri crediti soltanto attraverso l’insinuazione nello stato passivo della società.
Con l’articolo 3, viene chiarito che, in ordine all’incidenza sul trattamento accessorio delle risorse derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale e delle assunzioni in deroga, ai fini del calcolo del limite previsto dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017, non si tiene conto: degli incrementi destinati al trattamento economico accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, previsti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dagli analoghi provvedimenti negoziali riguardanti il personale contrattualizzato in regime di diritto pubblico successivi all’entrata in vigore del medesimo articolo 23, comma 2; delle risorse previste da specifiche disposizioni normative a copertura degli oneri relativi al trattamento accessorio delle assunzioni in deroga effettuate ai sensi delle medesime disposizioni successivamente all’entrata in vigore da tale limite. La disposizione non determina effetti finanziari, in quanto le risorse escluse dal predetto limite sono coperte, per quanto riguarda gli incrementi contrattuali, nell’ambito di quelle destinate ai rinnovi medesimi dai documenti di finanza pubblica e, per quanto concerne le assunzioni, nell’ambito delle relative disposizioni legislative. Proprio in considerazione del fatto che si tratta di una disposizione neutra dal punto di vista finanziario, qualsiasi modifica diretta ad ampliarne l’ambito di applicazione deve presentare le medesime caratteristiche.
In conclusione, il rappresentante del Governo ribadisce che il disegno di legge rappresenta il primo passo di un più ampio e complesso processo di investimento nella pubblica amministrazione, finalizzato a renderla maggiormente efficace ed efficiente, affinché si possa realmente incrementare la competitività del sistema Paese anche a livello internazionale.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 14,30.
Riunione n. 12
GIOVEDÌ 29 NOVEMBRE 2018
Presidenza della Presidente
CATALFO
Orario: dalle ore 14,30 alle ore 14,50
PROGRAMMAZIONE LAVORI DISEGNO DI LEGGE N. 920 (CONCRETEZZA)
51ª Seduta (2ª pomeridiana)
Presidenza della Presidente
CATALFO
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Fantinati.
La seduta inizia alle ore 19,05.
SULLA PUBBLICITA’ DEI LAVORI
La presidente CATALFO ricorda che dal senatore Patriarca è pervenuta la richiesta della pubblicità dei lavori delle sedute odierne della Commissione, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato.
Constato l’unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva.
IN SEDE REFERENTE
(920) Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana di oggi.
La presidente CATALFO comunica che è pervenuto il parere non ostativo della Commissione Giustizia sul disegno di legge.
Il senatore BERTACCO (FdI), esprime perplessità sull’accelerazione nell’esame del provvedimento, peraltro già calendarizzato in Assemblea.
In merito alle disposizioni sui controlli e le verifiche nei confronti dei dipendenti della pubblica amministrazione, pur condividendo il principio della trasparenza che le sottende, rileva il rischio di un aggravio significativo degli oneri di lavoro connessi alla loro attuazione, con un conseguente freno all’attività delle amministrazioni. Ricorda che le pubbliche amministrazioni già si trovano in forte carenza di personale e la previsione di ulteriori gravami in modo indistinto su tutte, ivi incluse quelle scolastiche, rischia di creare la necessità di ulteriori numerosi interventi normativi correttivi. Suggerisce quindi una riflessione più attenta sulle misure in esame. Fa presente l’opportunità di considerare, accanto alle forme di assenteismo, anche i casi di abuso dei benefici previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Riguardo al turn over, preannuncia la presentazione di proposte emendative volte al prolungamento della validità delle graduatorie, al fine di accelerare le procedure di assunzione di personale.
Ricorda che la previsione del welfare integrativo per gli enti locali è stata sostanzialmente bloccata, perché paradossalmente riservata ai soli enti che abbiano in passato stanziato risorse a tal fine, pur in assenza della previsione in parola.
Si esprime conclusivamente in favore della disposizione di cui all’articolo 5, in materia di gestione dei buoni pasto.
La senatrice TOFFANIN (FI-BP) si rammarica per la tempistica eccessivamente ristretta destinata all’esame di un provvedimento molto complesso. Ritiene condivisibile il provvedimento nella parte in cui prevede lo sblocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione e favorisce il turn over. Fa peraltro osservare che ciò si rivolge a tutte le pubbliche amministrazioni contemplate dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, salvo poi prevedere norme specifiche per la scuola, ricerca e università, e per i corpi di polizia. Ritiene inoltre che gli interventi avrebbero dovuto essere stati pensati e inseriti nell’ambito di un’ampia strategia di fondo, che tenesse conto delle esigenze di semplificazione, sburocratizzazione e digitalizzazione, e di importanti interventi di infrastrutturazione. Osserva che, ancorché nella relazione illustrativa del disegno di legge si affermi che ne trarranno beneficio i cittadini e le piccole e medie imprese, non sempre da assunzioni di personale derivano effettivi positivi in termini di miglioramento dei servizi a cittadini e imprese. Ritiene, inoltre, che il disegno di legge andrebbe coordinato con il provvedimento d’urgenza in materia di semplificazione, recentemente preannunciato dal Governo, e sottolinea l’opportunità di considerare i dipendenti pubblici e privati come un unicum, evitando differenziazioni, come è stato fatto nel cosiddetto decreto dignità.
Passando all’articolato, è dell’opinione che il Nucleo della Concretezza rappresenti non solo una struttura di indirizzo, ma anche di controllo, in coordinamento con le prefetture. Le funzioni del Nucleo, tuttavia, si sovrappongono e duplicano le strutture di controllo interno ed esterno già esistenti. Inoltre, giudica inverosimile che una struttura di 53 addetti possa seguire con efficacia le oltre 10 mila pubbliche amministrazioni.
Concorda con l’esigenza di contrastare l’assenteismo, che crea disagi ai servizi erogati e danni di immagine della pubblica amministrazione e dell’Italia come Paese; invita tuttavia a tenere conto dei profili di criticità evidenziati nel corso dell’audizione dal Garante per la protezione dei dati personali. Non ritiene inoltre ragionevole porre sul medesimo piano tutte le realtà della pubblica amministrazione, indipendentemente dalla loro dimensione, e ne reputa semmai imprescindibile un cambiamento di approccio culturale.
Esprime favore per le misure contenute all’articolo 5, destinate a risarcire gli interessati del fallimento della società di gestione dei buoni pasto per i dipendenti pubblici. Sottolinea peraltro la necessità di tenere conto anche dei danni subiti dalla parte privata, che, in base al contratto stipulato, ha dovuto nel frattempo continuare a svolgere il servizio. Preannuncia, al riguardo, la presentazione di un emendamento finalizzato al rimborso degli ammanchi subiti dai privati esercenti il pubblico servizio.
In merito all’articolo 6, esprime infine contrarietà rispetto alle misure di accentramento statale di competenze regionali, che riflettono l’impostazione e la linea politica del Governo.
La senatrice NISINI (L-SP-PSd’Az) ritiene che, ancorché giudicate populiste o destinate al commissariamento della pubblica amministrazione, le misure contenute nel disegno di legge rappresentino interventi decisi, volti all’efficientamento della pubblica amministrazione a beneficio dei cittadini. In questo quadro, respinge le critiche che hanno fatto riferimento a sovrapposizioni e duplicazioni da parte del Nucleo della Concretezza, che si pone semmai a sostegno delle strutture esistenti nella pubblica amministrazione. Analogamente, non condivide le critiche ai costi di queste misure, che non tengono conto di quelli che l’amministrazione pubblica, e quindi anche i cittadini, subiscono a causa dei fenomeni di assenteismo. Fa presente che, nel corso delle audizioni, con riferimento alla videosorveglianza e all’uso dei dati biometrici, i rappresentanti della Corte dei conti hanno affermato la legittimità dei controlli nel rispetto della normativa sulla privacy e che anche il Garante per la protezione dei dati personali ha aperto al ricorso a tali sistemi nel caso in cui tutti gli altri si siano rivelati inefficaci. Intervenire contro il fenomeno dell’assenteismo significa anche tutelare tutti coloro che, invece, vanno regolarmente e convintamente a lavorare e che peraltro non hanno alcuna contrarietà all’introduzione di rilevamenti biometrici.
Esprime, poi, convinto sostegno alle disposizioni volte a favorire le assunzioni, di cui tutte le pubbliche amministrazioni, e in particolare gli enti locali, hanno un disperato bisogno. Ritiene, inoltre, molto positivo che nel turn over si dia precedenza a specifiche professionalità.
Giudica, infine, il provvedimento un importante strumento, che cambia fisionomia all’amministrazione pubblica, prevedendo finalmente strutture e misure a sostegno dei dirigenti nella lotta contro la miriade di “furbi” intenzionati ad avvantaggiarsi a scapito delle finanze pubbliche e ai danni dei cittadini onesti.
La presidente CATALFO dichiara, quindi, conclusa la discussione generale e avverte che nella prossima seduta si svolgeranno le repliche del relatore e del Governo.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
La PRESIDENTE comunica che, considerato l’andamento dei lavori, la seduta antimeridiana di domani, già convocata per le ore 8,30, non avrà luogo e che l’inizio di quella pomeridiana è anticipato alle ore 14. Comunica altresì che al termine di tale seduta è convocato l’Ufficio di Presidenza della Commissione, allargato ai rappresentanti dei Gruppi, al fine di programmare il prosieguo del disegno di legge n. 920.
La Commissione conviene.
La seduta termina alle ore 19,40
50ª Seduta (1ª pomeridiana)
Presidenza della Presidente
CATALFO
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Fantinati.
La seduta inizia alle ore 14,30.
SULLA PUBBLICITA’ DEI LAVORI
La presidente CATALFO informa che dal senatore Patriarca è pervenuta la richiesta della pubblicità dei lavori delle sedute odierne della Commissione, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato.
Constatato l’unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva.
IN SEDE REFERENTE
(920) Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il senatore FLORIS (FI-BP), pur riconoscendo che il disegno di legge presenta alcuni profili positivi, come le nuove assunzioni e le norme sul ricambio generazionale del personale, osserva che permangono numerosi e penetranti profili di criticità. Le nuove assunzioni, infatti, hanno natura puramente lineare, prescindono da qualsiasi indagine in relazione all’effettivo fabbisogno delle singole amministrazioni dello Stato (alcune delle quali, come la sanità, l’istruzione e il comparto sicurezza, presentano peculiarità specifiche), e non si raccordano alla parimenti importante esigenza di migliorare l’organizzazione attraverso la formazione e l’introduzione di meccanismi di premialità.
Il provvedimento, per essere realmente efficace, dovrebbe pertanto inserirsi in un ripensamento più ampio dell’organizzazione della burocrazia statale ed essere altresì affiancato da interventi paralleli, mirati a ripensare il lavoro all’interno delle varie amministrazioni. L’istituzione del Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell’efficienza amministrativa (cosiddetto “Nucleo della concretezza”) non sembra invece essere risolutiva in tale direzione: il nuovo organo andrebbe infatti a sovrapporsi ad altri già esistenti, senza beneficiare di compiti e competenze precise.
Specifiche criticità si appuntano sulle misure per il contrasto all’assenteismo contenute nell’articolo 2, incentrate sull’istituzione di controlli di natura biometrica sul personale. Attraverso tali misure, particolarmente penetranti e restrittive, si fornirebbe infatti all’opinione pubblica un’immagine falsata del dipendente statale, quale generalmente orientato ad eludere le regole, a fronte del numero invece assai circoscritto dei soggetti realmente colpiti dalla misura. L’istituzione di controlli di natura biometrica, inoltre, potrebbe presentare oggettive difficoltà applicative, in ragione della specificità di alcune amministrazioni, come, ad esempio, i comuni e le polizie locali, le risorse stanziate potrebbero non essere sufficienti e potrebbero sorgere, altresì, contrasti con la disciplina vigente a tutela della privacy, sia nazionale che europea.
Nel ribadire, in linea di principio, il proprio apprezzamento per le misure volte a favorire il turn-over e il ringiovanimento della Pubblica amministrazione, rimarca l’oggettiva difficoltà a quantificarne i vantaggi, sottolineando nuovamente l’opportunità di valutare le esigenze specifiche di ogni singola amministrazione ed evidenziando che nel settore sanitario, ad esempio, l’Unione europea avrebbe aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per l’eccessivo carico di lavoro gravante sul personale. Anche in relazione alle nuove assunzioni, inoltre, le risorse stanziate potrebbero rivelarsi inadeguate e altri provvedimenti, come ad esempio la cosiddetta “quota 100” in materia pensionistica, potrebbero vanificarle nei fatti, dando luogo ad eccessive uscite di personale.
La senatrice PARENTE (PD) ritiene che la calendarizzazione in Assemblea del disegno di legge già nella prossima settimana nasca da una sottovalutazione delle numerose e delicate problematiche sostanziali sottese all’articolato, determinando una eccessiva compressione anche dei tempi dedicati allo svolgimento della previa attività conoscitiva della Commissione. Auspica pertanto la concessione di una tempistica atta a consentire una corretta valutazione del testo; ciò anche considerando la vasta platea, individuata dal decreto legislativo n. 165 del 2001, su cui il provvedimento andrebbe ad incidere.
Venendo quindi al merito dell’articolato, osserva preliminarmente che le misure per accelerare il ricambio generazionale nella Pubblica amministrazione, contenute nell’articolo 4, da un lato sono vincolate alle uscite di personale dell’anno precedente e dall’altro andrebbero coordinate con le effettive risorse stanziate dal disegno di legge di bilancio.
Dopo aver rimarcato che già l’ultima legge di bilancio varata dal precedente esecutivo di centro-sinistra aveva istituito un fondo per il pubblico impiego, comprensivo delle Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, osserva poi che le misure di assunzione potrebbero essere comunque vanificate dalle disposizioni in materia pensionistica annunciate dal Governo, che produrrebbero delle rilevanti uscite di personale, dando luogo a possibili, future carenze.
Oltre alle assunzioni, inoltre, sarebbe necessario investire adeguatamente sulla formazione, riqualificazione e aggiornamento del personale, al fine di solidificare all’interno della burocrazia statale una solida cultura del servizio pubblico.
Ulteriori critiche riguardano le misure di contrasto all’assenteismo tramite l’utilizzo di strumenti biometrici. Da un lato, infatti, la relazione tecnica allegata al disegno di legge non sembra precisarne la reale efficacia (e la conseguente carenza degli attuali sistemi di controllo), dall’altro la misura sembra fondarsi sulla presunzione che qualsiasi dipendente pubblico tenda a non rispettare l’orario di lavoro. Infine, la disposizione appare in palese contrasto con la normativa nazionale ed europea a tutela della riservatezza dei dati, come peraltro sottolineato nel corso dell’audizione dal Garante per la protezione dei dati personali. L’applicazione di tali misure dovrebbe inoltre, a suo avviso, essere preceduta da una consultazione del personale della pubbliche amministrazioni. Criticità sussistono anche in ordine all’adeguatezza delle risorse stanziate per l’applicazione delle misure, che potrebbero essere meglio investite nella formazione del personale.
Inoltre, ancorché l’intento dell’articolo 3 sia da valutare positivamente, il disegno di legge nel suo complesso appare contraddittorio e privo di una ratio effettiva. Il cosiddetto “Nucleo concretezza” istituito dall’articolo 1, infatti, risulta orientato a una logica meramente punitiva ed inquisitoria, sovrapponendosi, peraltro, all’operato di istituzioni similari già esistenti e ledendo anche le prerogative riconosciute alle regioni dall’articolo 117 della Costituzione.
Conclusivamente preannuncia, a nome del proprio Gruppo, la presentazione di emendamenti volti alla semplificazione degli organismi di controllo già esistenti, soluzione di gran lunga preferibile a quella contenuta nel disegno di legge iscritto all’ordine del giorno.
Ad avviso della senatrice MATRISCIANO (M5S) il disegno di legge risulta pienamente aderente alle linee di indirizzo esposte dal Ministro per la pubblica amministrazione nell’audizione tenutasi, lo scorso 26 settembre, innanzi alle Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Lavoro dei due rami del Parlamento ed è da valutare positivamente, in quanto volto a tutelare tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione che svolgono professionalmente il loro lavoro nel rispetto delle regole.
Anche l’istituzione del “Nucleo concretezza” rappresenta una misura positiva e la relazione tecnica allegata al disegno di legge ne precisa, contrariamente a quanto rilevato dai commissari di opposizione, il ruolo e le funzioni in maniera adeguata: il nuovo organismo, infatti, si inserisce tra gli organi di controllo esistenti con funzioni di supporto organizzativo, senza ispirarsi a logiche punitive.
Conclusivamente la senatrice sottolinea la congruità delle risorse finanziarie previste a sostegno del provvedimento.
Il senatore LAUS (PD) osserva che, al di là dell’enfasi adottata nelle denominazioni, i provvedimenti sino ad ora adottati dal Governo risultano decisamente carenti e inadeguati. Non fa eccezione il disegno di legge in esame, che non affronta la problematica della riforma della Pubblica amministrazione in maniera sistematica, limitandosi invece ad interventi specifici e decisamente insufficienti: il cosiddetto “Nucleo concretezza” risulta infatti un organismo ridondante, che si sovrappone inutilmente agli organi di controllo già esistenti e che non beneficia di competenze efficaci e definite, mentre i sistemi di sorveglianza biometrica concretizzano un inutile atteggiamento persecutorio nei confronti del personale e identificano, erroneamente, la produttività con la mera presenza fisica sul posto di lavoro.
Lo stringente calendario imposto per l’esame del provvedimento, peraltro, non ha consentito di ponderare adeguatamente gli elementi conoscitivi raccolti nel corso delle audizioni effettuate, dalle quali emergerebbe, con particolare riferimento alle misure di controllo di cui all’articolo 2, l’assoluta necessità di raccordarsi con l’Autorità garante al fine di evitare contrasti con la vigente legislazione nazionale ed europea in materia di privacy.
Conclude auspicando che, nell’esame dell’articolo 5, recante disposizioni in materia di buoni pasto, venga prestata la dovuta attenzione alla tutela dei numerosi esercenti che hanno già erogato i propri servizi, con conseguente sopportazione dei relativi costi.
In considerazione dell’imminente inizio dei lavori dell’Assemblea, la presidente CATALFO rinvia il seguito dell’esame del disegno di legge in titolo all’ulteriore seduta, già convocata per le ore 19, o comunque al termine della seduta dell’Assemblea.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,30.
49ª Seduta
Presidenza della Presidente
CATALFO
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Fantinati.
La seduta inizia alle ore 13,50.
SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI
La presidente CATALFO avverte che la documentazione riferita al disegno di legge n. 920 in tema di concretezza, consegnata nel corso delle audizioni informali svoltesi nelle sedute di ieri e di oggi dell’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.
IN SEDE REFERENTE
(920) Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo
(Seguito esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
La presidente CATALFO ricorda che stamattina, con l’intervento del Garante per la protezione dei dati personali, si sono concluse le audizioni informali sul provvedimento, iniziate nella mattinata di ieri. Sollecita quindi i senatori interessati a iscriversi in discussione generale, al fine di calibrare opportunamente i tempi di esame del disegno di legge, calendarizzato in Assemblea nella settimana prossima. Ricorda che nel corso della riunione del 22 novembre scorso dell’Ufficio di Presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi, dedicato appunto alla programmazione dei lavori della Commissione, aveva avanzato la proposta di fissare per mercoledì 28 alle ore 17 il termine di presentazione degli emendamenti.
Il senatore PATRIARCA (PD) rivendica la necessità di una tempistica adeguata alla delicatezza del provvedimento e rispettosa del ruolo del Parlamento, prima ancora che dei diritti dell’opposizione. Fa presente che l’assegnazione del disegno di legge ha sostanzialmente sconvolto l’agenda dei lavori della Commissione, costringendola ad interrompere la discussione dei disegni di legge nn. 55 e connessi, in materia di caregiver familiare. Non comprende l’esigenza di esaminare frettolosamente un provvedimento che, pur positivo per alcuni aspetti, è tuttavia decisamente migliorabile per altri. Chiede pertanto di fissare il termine per la presentazione di proposte di modifica, per le quali esclude intendimenti ostruzionistici, nella giornata di lunedì 3 dicembre.
Si associa a tali considerazioni il senatore LAFORGIA (Misto-LeU), il quale sottolinea altresì la necessità di calibrare il calendario dei lavori della Commissione tenendo conto delle necessità di ciascuno di armonizzare la propria attività parlamentare quanto meno con quella politica e sul territorio.
Concorda il senatore FLORIS (FI-BP), il quale fa presente che i Gruppi di opposizione, peraltro, non dispongono della struttura di supporto del Governo e dei Gruppi di maggioranza. Caldeggia pertanto la disponibilità di tempi adeguati per l’approntamento delle proposte emendative, che, oltre che ridotte nel numero, non avranno né natura né finalità ostruzionistica. Chiede inoltre di conoscere il rapporto esistente tra il disegno di legge in esame e il preannunciato provvedimento d’urgenza in tema di semplificazione, attese le obiettive coincidenze e sovrapposizioni tra le due iniziative legislative.
Il senatore LAUS (PD), nel richiamare gli aspetti più delicati del provvedimento, anche alla luce degli elementi emersi nel corso delle audizioni, sottolinea l’importanza della acquisizione al dibattito della Commissione lavoro anche dei pareri espressi dalle Commissioni consultive, e in particolare dalla 14a Commissione permanente.
La presidente CATALFO, premesso che ciascuna Commissione organizza i propri lavori armonizzandoli con le esigenze del calendario delle altre Commissioni e dell’Assemblea, assicura che tutte le Commissioni consultate sono state investite della richiesta del parere per gli aspetti di competenza e che la 14a Commissione sarà destinataria di un’ulteriore segnalazione.
Il sottosegretario FANTINATI, in risposta alla richiesta del senatore Floris, sottolinea che il tema della semplificazione sta molto a cuore al Governo, analogamente alle tematiche oggetto del disegno di legge in esame.
Dopo un ulteriore dibattito, nel quale intervengono ripetutamente i senatori LAUS (PD), PATRIARCA (PD) e FLORIS (FI-BP), la presidente CATALFO, accedendo alle richieste delle opposizioni, annuncia che il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge è fissato alle ore 8 di venerdì 30 novembre.
La Commissione prende atto.
La presidente CATALFO sollecita i senatori interessati a iscriversi in discussione generale, al fine di programmarne lo svolgimento, nonché le repliche da parte del relatore e del Governo.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI
La presidente CATALFO avverte che, in considerazione dell’andamento del dibattito odierno, la seduta antimeridiana, prevista per domani, mercoledì 28 novembre, alle ore 8,30, non avrà più luogo e conferma tutte le altre sedute convocate per la settimana.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 14,30.
Riunione n. 11
MARTEDÌ 27 NOVEMBRE 2018
Presidenza della Presidente
CATALFO
Orario: dalle ore 8,20 alle ore 9,05
AUDIZIONE INFORMALE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 920 (CONCRETEZZA)
48ª Seduta
Presidenza della Presidente
CATALFO
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Fantinati.
La seduta inizia alle ore 11.
IN SEDE REFERENTE
(920) Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo
(Esame e rinvio)
Introducendo il provvedimento, il relatore DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az) segnala anzitutto che l’articolo 1 introduce il Piano triennale delle azioni concrete per l’efficienza delle pubbliche amministrazioni istituendo, presso il Dipartimento della funzione pubblica, il Nucleo della Concretezza. Nel Piano sono individuate azioni per la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni e per l’efficienza delle medesime; al Nucleo della Concretezza, con una dotazione organica pari a 53 unità di personale, spetta il compito di assicurare la realizzazione delle misure previste dal Piano, anche attraverso sopralluoghi e visite.
Con l’articolo 2 si introducono sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza, ai fini della verifica dell’osservanza dell’orario di lavoro dei pubblici dipendenti. La disposizione reca inoltre un principio generale relativo allo svolgimento della prestazione nella sede di lavoro da parte dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche.
Con il successivo articolo 3sirestringe l’ambito di applicazione del limite dell’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento economico accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche, con alcune esclusioni espressamente previste.
Il relatore passa poi ad illustrare l’articolo 4,che conferma il limite vigente per le assunzioni da parte delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e delle agenzie e degli enti pubblici nazionali non economici e reca modifiche ed integrazioni alle norme sulle procedure per le assunzioni. Sono previste altresì la predisposizione di piani triennali dei fabbisogni di personale, tenendo conto dell’esigenza di assicurare il ricambio generazionale, e l’autorizzazione all’avvio delle procedure concorsuali e relative assunzioni con riferimento al triennio 2019-2021. Le procedure concorsuali possono essere espletate con modalità semplificate, concernenti la tipologia e le modalità di svolgimento delle prove di esame e la nomina delle commissioni e delle sottocommissioni.
Il successivo articolo 5reca una disciplina specifica finalizzata a superare i problemi posti dall’avvenuta risoluzione da parte di Consip S.p.A. di alcune convenzioni di fornitura di buoni pasto per i pubblici dipendenti. In particolare, si dispone che le pubbliche amministrazioni che abbiano sottoscritto ordini d’acquisto in attuazione di tali convenzioni richiedano ai dipendenti la restituzione dei buoni pasto maturati e non spesi e li sostituiscano con altri buoni pasto, di valore nominale corrispondente. Si prevede inoltre che il recupero dei crediti vantati dalle pubbliche amministrazioni nei confronti della società aggiudicataria dei lotti sia gestito centralmente da Consip S.p.A.
L’articolo 6 contiene infine le disposizioni finali e le clausole di salvaguardia, con riferimento alle Regioni a statuto speciale ed alle Province autonome.
La presidente CATALFO ringrazia il relatore per l’ampia esposizione e fa presente che la discussione generale sul disegno di legge inizierà nella prossima seduta, una volta esaurito il programma di audizioni informali sul testo, che avranno luogo a partire dal termine della seduta odierna dinanzi all’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi.
Il senatore PATRIARCA (PD) chiede delucidazioni sulla tempistica di esame del disegno di legge.
La presidente CATALFO precisa che la tempistica è sostanzialmente dettata dalla programmazione dei lavori operata dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, che all’unanimità ha calendarizzato il dibattito in Assemblea sul disegno di legge nella settimana 4 – 7 dicembre prossimo. Nel ricordare le considerazioni già emerse nel corso dell’ultima seduta dell’Ufficio di Presidenza della Commissione, svoltosi il 22 novembre scorso e che ha avuto ad oggetto proprio la programmazione dei tempi di esame del disegno di legge n. 920, propone di fissare il temine per la presentazione degli emendamenti per le ore 17 di mercoledì 28 novembre.
Il senatore PATRIARCA (PD) sottolinea l’esigenza di un termine di scadenza per la presentazione degli emendamenti idoneo a garantire i diritti delle opposizioni.
La senatrice TOFFANIN (FI-BP) comprende le esigenze di calendario, ma segnala la necessità che la Commissione sia posta nella concreta e reale condizione di approfondire un testo tanto importante e delicato.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 11,30.
Riunione n. 10
LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2018
Presidenza della Presidente
CATALFO
indi del Vice Presidente
DE VECCHIS
Orario: dalle ore 14,45 alle ore 19,55
(sospensione dalle ore 17,20 alle ore 18,05)
AUDIZIONE INFORMALE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 920 (CONCRETEZZA)
Riunione n. 9
LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2018
Presidenza della Presidente
CATALFO
indi del Vice Presidente
DE VECCHIS
Orario: dalle ore 11,35 alle ore 13,50
AUDIZIONE INFORMALE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 920 (CONCRETEZZA)

























