La celebre catena statunitense di caffetterie Starbucks si impegna, a parità di mansione, a dare lo stesso stipendio ai suoi dipendenti a prescindere dal loro sesso o dal colore della loro pelle: dopo avere già raggiunto la parità di trattamento negli Stati Uniti, si intende allargare l’azione su scala globale. Lo ha detto Lucy Helm, vicepresidente esecutivo del gruppo, nel corso dell’assemblea annuale degli azionisti che si è svolta ieri a Seattle (nello Stato di Washington).
“Il divario di trattamento economico in base al genere è reale e Starbucks si impegna non solo a parlarne ma anche a risolverlo”, ha detto Helm. “Crediamo sia importante, come azienda delle nostre dimensioni, aiutare a portare più attenzione su un tema così cruciale”.
Secondo il Census Bureau americano, nel 2016 le donne lavoratrici a tempo pieno sono state generalmente pagate l’80% di quanto portato a casa dagli uomini. Per Helm, la differenza è peggiore nel settore retail, con il gentil sesso che guadagna 70 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un maschio.





























