I dati sull’occupazione confermano “il trend positivo in termini quantitativi” ma “in termini qualitativi siamo in presenza, invece, di un continuo e forte aumento dell`occupazione temporanea”. E’ quanto dichiara il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy commentanto i numeri diffusi dall’Istat.
“La combinazione dei dati statistici e amministrativi sull`andamento occupazionale nel IV trimestre 2017 conferma il trend positivo in termini quantitativi. Ciò si riscontra sia con la più marcata variazione tendenziale degli occupati dell`1,2%, sia con la più lieve ma comunque presente variazione congiunturale dello 0,1% – rileva Loy – A trainare tale aumento è soprattutto l`occupazione dipendente, il settore dei servizi e, a livello di target di età dei lavoratori, gli over 50. Altro elemento positivo è la forte riduzione delle persone in cerca di occupazione (-7,8% rispetto allo stesso trimestre del 2016)”.
“In termini qualitativi siamo in presenza, invece, di un continuo e forte aumento dell`occupazione temporanea – prosegue – che si evidenzia non solo dal punto di vista statistico, ma anche dai dati amministrativi provenienti dalle comunicazioni obbligatorie e Inps”.
“Ribadiamo la necessità di adottare politiche strutturali, anche attraverso una modifica normativa sui contratti a termine, volte ad un aumento dell`occupazione stabile – conclude il Segretario confederale della Uil – sia attraverso aumenti dei costi dei contratti temporanei, sia con riduzione del costo del lavoro sul tempo indeterminato. A ciò deve aggiungersi un maggior investimento in politiche attive in termini di risorse e di azioni volte a contrastare la disoccupazione, soprattutto di lunga durata, a permettere la qualificazione e riqualificazione delle lavoratrici e lavoratori, nonché a ridurre i tempi delle fasi transizionali di lavoro”.





























