Al via il IV congresso confederale dell’Ugl. L’assise, che si svolgerà oggi e domani al convention center “La Nuvola” di Roma alla presenza di 800 delegati, è intitolata “Italia Forte, Lavoro Vero”. I lavori hanno avuto inizio con la relazione di Paolo Capone, segretario generale.
“Questo congresso vuole essere fondativo di un nuovo rapporto dell`Ugl con la politica per rafforzare il suo ruolo di forza rappresentativa del mondo del lavoro, in grado di orientare i processi economici e sociali – ha detto – oggi nasce la nuova Ugl, un sindacato protagonista del mondo del lavoro ma anche della politica. L`obiettivo è di far crescere l`economia, il lavoro, la sicurezza e il welfare che sono i paradigmi attraverso i quali si deve misurare lo sviluppo reale dell`Italia e degli italiani. Poi, dopo c`è il Pil, il debito pubblico e tutte le altre cose che ci chiede l`Europa. Prima di tutto è necessario tutelare l`Italia e gli italiani. E siamo convinti che il centrodestra deve ripartire da qui”.
Capone ha proposto di “attivare meccanismi di protezione per le nostre fasce produttive e sociali più deboli, sottraendole alla selvaggia concorrenza internazionale; avviare processi di reindustrializzazione; ridare al lavoro il valore e la dignità che gli sono propri, promuovere una nuova alleanza tra capitale e lavoro. Occorre una nuova cultura economica e politica, che significa anche una nuova classe dirigente, competente e dotata di capacità di visione. Bisogna tutelare i lavoratori e l`occupazione partendo dall`abolizione del Jobs act. Non c`è uno studio in tutto il mondo che dimostri che se si riducono le tutele cresce l`occupazione. Al suo posto, misure che estendono i diritti a tutti i lavoratori, senza serie A, B e purgatori vari come appunto le misure crescenti della riforma Renzi. E politiche salariali che adeguino gli stipendi dei lavoratori”.
Secondo Capone servono “misure che tutelino la maternità e le famiglie italiane: sgravi e aiuti a chi ha figli. Non meno importante è la lotta al lavoro nero e a chi sfrutta l`immigrazione clandestina. Abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile intollerabile, i migliori talenti stanno andando all’estero e noi stiamo compromettendo irreparabilmente il futuro del nostro Paese. Ecco perché è necessario l`introduzione di misure per favorire l’assunzione dei giovani.
Un altro punto dolente è l`abolizione della riforma Fornero, l`Ugl è favorevole a tornare a parlare delle quote. Se è questa la direzione noi ci siamo. Siamo favorevoli alla flat-tax ma a condizione che venga semplificato il sistema fiscale e che emerga il cancro dell`evasione. Occorre quindi individuare normative finalizzate a proteggere le imprese italiane dalla concorrenza straniera e i lavoratori dal pericolo della delocalizzazione dei loro stabilimenti”.
Per il leader dell’Ugl “la protezione di lavoratori e delle Pmi è lo strumento chiave per attivare politiche in grado di reindustrializzare il Paese e conferire nuova dignità e onore al lavoro. Una nuova alleanza tra capitale e lavoro passa anche attraverso il riconoscimento della partecipazione agli utili di impresa da parte dei lavoratori, come contropartita del ruolo svolto dalla mano pubblica a protezione delle Pmi italiane”.
Capone ha rimarcato la necessità di introdurre politiche industriali volte a tutelare il tessuto imprenditoriale regionale: “Il Paese ha urgente bisogno di ritrovarsi in un nuovo modello di sviluppo soprattutto locale, visto che il 90% delle imprese italiane non esce dai confini regionali, altro che globalizzazione. L`Italia è un Paese straordinario e abbiamo la forza, i talenti, le energie per guardare con ottimismo al futuro. Da questa consapevolezza nasce lo slogan che abbiamo scelto per il nostro congresso, sintesi del programma della nuova UGL: Italia forte, lavoro vero”.