Il Fondo Monetario Internazionale è più ottimista sull’economia italiana e ha rivisto al rialzo le stime del Pil tricolore del 2018, che sale all’1,4%, e del 2019 che passa all’1,1%, con incrementi rispettivamente di 3 e 2 decimi di punto rispetto alle stime contenute nel World Economic Outlook di ottobre. L’aggiornamento dell’Outlook, presentato durante il World Economic Forum di Davos, per quest’anno si colloca su un incremento analogo a quello reso noto venerdì scorso da Bankitalia nel suo Bollettino Economico mentre per il prossimo anno è inferiore di un decimo di punto. Ed è più alto rispetto alla nota di aggiornamento del Def da parte del Governo – pubblicata lo scorso 23 settembre – e che stima un +1,2% per entrambi gli anni.
“I tassi di crescita per molti dei Paesi dell’area euro – si legge nel documento – sono stati rivisti al rialzo, in particolar modo per Germania, Italia e Paesi Bassi, a seguito di una spinta più forte della domanda interna e di una maggiore domanda esterna”. Tra i quattro grandi Paesi dell’Eurozona l’unica nota dissonante è quella della Spagna, la cui crescita è stata finora ben al di sopra del suo potenziale con stime che ora sono state tagliate leggermente per il 2018 al 2,4%, a seguito di una maggiore incertezza politica che pesa sulla fiducia e sulla domanda.
Nel complesso l’Eurozona del 2,2% nel 2018 (+0,3 rispetto alle stime di ottobre) e del 2% (+0,3) nel 2019. Per quanto riguarda gli altri big europei, la Germania, mette a segno un +2,2% e +2% con un miglioramento di 0,5 in entrambi gli anni. La Francia viene stimata a un +1,9% per entrambi gli anni (+0,1 e +0 rispettivamente) mentre la Spagna crescerà del 2,4% (-0,1%) e del 2,1% (+0,1).





























