La Findus, azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti nel settore surgelati, scommette sullo smart working e avvia una fase sperimentale di lavoro flessibile.
Si parte con gli oltre 100 dipendenti della Marketing Unit di Roma che, per adesso, avranno la possibilità di utilizzare lo smart working per un giorno al mese. Successivamente sarà valutato come ampliare numeri e tempi del lavoro agile. Per avere la possibilità di lavorare “in agilità”, da casa o da qualsiasi luogo idoneo, tutti i dipendenti coinvolti sono stati dotati di laptop con sistemi di videoconference e smartphone di team per connettersi da remoto. È stata prevista inoltre un’attività formativa ad hoc sui rischi generali e specifici legati alla sicurezza e sulla confidenzialità nel trattamento delle informazioni da remoto.
Il lavoro agile è parte integrante di un progetto più ampio denominato “FinduSmart”, che comprende una serie di misure volte a rafforzare il rapporto di fiducia tra dipendenti e azienda. Il progetto prevede maggiore flessibilità negli orari di ingresso e di uscita (raddoppiando da 45 a 90 minuti), un miglioramento dell’efficacia dei meeting aziendali e la razionalizzazione nell’utilizzo delle mail.
Inoltre, sono stati introdotti piani di formazione e di sviluppo di carriera condivisi con i dipendenti e altre iniziative “smart” per rendere più piacevoli le ore di permanenza in ufficio, come “incontri-aperitivo” periodici utilizzando il terrazzo aziendale, o per agevolare i dipendenti nella gestione di incombenze domestiche, come il servizio lavanderia con recapito in azienda.
In Italia sono oltre 300mila in Italia i lavoratori agili, l`8% del totale degli occupati, con un incremento del 14% rispetto al 2016 (e del 60% sul 2013). Oltre 13 miliardi di euro i possibili benefici per il Paese, secondo i dati dell`Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano. Tra gli obiettivi dello smart working coinvolgere le proprie risorse, offrire uno strumento che migliori la conciliazione tra i tempi della vita privata e quelli del lavoro e responsabilizzare i propri collaboratori.
E.M.






























