Il governo propone l’esclusione di 15 categorie di lavori gravosi dallo scatto dell’età pensionabile a 67 anni. Secondo quanto riferito dai sindacati, infatti, alle 11 già fissate dall’Ape social, si aggiungerebbero infatti altre 4: agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori.
Inoltre, il governo avrebbe preventivato la costituzione di una commissione tra Inps, Istat, Inail i ministeri della Salute, del Lavoro e dell’Economia e forse anche i sindacati, “che lavori fino a giugno o anche settembre” per calcolare le differenze nella speranza di vita in base al lavoro che si svolge.
Ma i sindacati sono insoddisfatti. Per il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, le posizioni sono ancora troppo distanti e “se queste restano le condizioni non ci consentiranno neppure di rilanciare al tavolo delle trattativa”.
Mentre per Gigi Petteni della Csil la proposta, sebbene “non sufficiente”, ci sono comunque “passi in avanti: fino a quando la trattativa, che è difficile, è aperta c’è speranza”.
Intanto proseguono i tavoli tecnici. In vista dell’incontro di lunedì 13, sindacati e governo si rivedranno domani per portare avanti il confronto.
E.M.





























