Le imprese cooperative italiane puntano tutto sulla ripresa. È quanto rileva la dodicesima rilevazione congiunturale sulle imprese dell’Alleanza delle Cooperative relativa secondo quadrimestre del 2017.
In particolare, secondo l’indagine nel periodo di riferimento per una cooperativa su due i ricavi sono rimasti stabili, mentre il volume di affari è cresciuto per una cooperativa su tre. Prevalgono giudizi positivi per l’agroalimentare, l`industria manifatturiera e i servizi, mentre la dinamica è contrastata tra le cooperative sociali, nella distribuzione e soprattutto nelle costruzioni e nella pesca.
Sul versante del lavoro, in 9 cooperative su 10 l’occupazione non ha fatto passi indietro, in 7 su 10 è rimasta stabile ed è cresciuta in 2 su 10. Tra i settori prevalgono indicazioni positive nella cooperazione di servizi e in quella sociale; segnali di recupero, peraltro attesi in quanto legati alla componente stagionale, nella cooperazione agroalimentare. A livello territoriale, nel Mezzogiorno il quadro occupazionale nelle cooperative rimane molto fragile.
Permangono problemi per quanto riguarda la liquidità. Scende, infatti, del 4%, da 48,5% al 44,7% il numero delle imprese che la giudica buona, per il 9% il giudizio è invece del tutto negativo.
Sul fronte dei tempi di pagamento dei debiti della Pa non ci sono sostanziali novità: per 8 coop su 10 la situazione è la stessa dei 4 mesi precedenti, l`11% segnala addirittura un peggioramento mentre solo per l`8% ci sono segnali positivi. Non va meglio nei rapporti con i privati dove la quota di cooperative che registra progressi scende al 6,5% mentre il 15% ha rilevato un peggioramento.
Tuttavia, il rapporto segnala che l’orizzonte “non del tutto sgombro da nubi. Alle note positive si contrappongono alcuni nodi irrisolti con cui le cooperative fanno i conti da ormai più di qualche anno.”
Per quanto riguarda le previsioni sul terzo quadrimestre, è attesa una crescita dei ricavi nella distribuzione, oltre che nell’agroalimentare. Saldi positivi sono previsti anche nella cooperazione sociale e nei servizi. Per il 15% invece l’anno si chiuderà con una contrazione dei ricavi
Sull’occupazione, previsioni sostanzialmente ottimistiche anche sul fronte occupazionale. Nell’ultimo quadrimestre 9 coop su 10 non prevedono contrazioni della forza lavoro, il 15% conta di ricorrere a nuove assunzioni.
Infine, per quanto riguarda gli investimenti, una cooperativa su 3 si prepara a chiudere l’anno con nuovi investimenti per rafforzare la struttura organizzativa e produttiva. Invece 6 su 10 manterranno la spesa per investimenti stazionaria.
Annalisa Buccellato





























