“Si impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile a rafforzare l’efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio e della promozione di un maggiore clima di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema creditizio individuando a tal fine, nell’ambito delle proprie prerogative, la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell’Istituto, tenuto conto anche del mutato contesto e delle nuove competenze attribuite alla Banca d’Italia negli anni più recenti”. E’ quanto si legge nel dispositivo della mozione del Pd, in vista del voto oggi alla Camera sulle mozioni Banca d’Italia. La mozione e’ stata approvata con 231 voti a favore.
Ancora nelle premesse della mozione si sottolinea che la scelta che si porrà alla scadenza del mandato di Ignazio Visco (se riconfermarlo o individuare appunto una nuova figura) è “particolarmente delicata in considerazione del fatto che l’efficacia dell’azione di vigilanza della Banca d’Italia è stata, in questi ultimi anni, messa in dubbio dall’emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche, che a prescindere dalle ragioni che le hanno originate avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie”.
Nella mozione si ricorda infine che “le predette situazioni di crisi o di dissesto hanno costretto il governo e il Parlamento ad approvare interventi straordinari per tutelare, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche, i risparmiatori e salvaguardare la stabilità finanziaria, in assenza dei quali si sarebbero determinati effetti drammatici sull’intero sistema bancario, sul risparmio dei cittadini, sul credito al sistema produttivo e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali”.
Da segnalare anche la mozione di Sinistra Italiana, bocciata, che chiedeva di rinviare al nuovo parlamento la nomina del governatore, sostenendo che “non sia opportuno procedere a sei mesi dal voto, tanto più in una legislatura tanto travagliata”. Per Sinistra Italiana “E` corretto che il Parlamento sia direttamente coinvolto nella scelta del successore di Visco. Scelta che deve partire da criteri improntati su trasparenza, rinnovamento e assoluta assenza di conflitto di interessi. In questo modo si contribuirebbe a restituire ai cittadini fiducia in un`istituzione uscita malconcia dal ciclo delle crisi bancarie”.
























