“Lo strumento delle comunicazioni obbligatorie ci permette di acquisire dati e informazioni sull’estensione del fenomeno del lavoro di piattaforma. Ad oggi abbiamo raccolto, nel solo di maggio, oltre 3 milioni di segnalazioni di prestazioni di lavoro tramite piattaforma che corrispondono ad oltre 30mila lavoratori”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo all’evento “Transnational aspects of platform work”.
“Il lavoratore digitale tra poco – ha aggiunto il ministro – non sarà più legato esclusivamente alle piattaforme, stiamo già vedendo come questo modello si stia espandendo in settori più tradizionali dell’economia. Dobbiamo impegnarci a promuovere i diritti digitali dei lavoratori coprendo questioni che vanno dalla sorveglianza e controllo dei lavoratori alla responsabilità e l’utilizzo degli algoritmi e dei dati dei lavoratori. Dobbiamo rafforzare il ruolo dei sindacati nella contrattazione collettiva per garantire a questi lavoratori le giuste tutele”.
E.G.




























