Secondo quanto reso noto dall’Istat, ad aprile si registra una flessione congiunturale delle esportazioni (-2,8%) e un aumento modesto delle importazioni (+0,3%). La diminuzione su base mensile dell`export si deve all`ampia riduzione delle vendite verso l`area extra Ue (-7%), mentre le esportazioni verso l`area Ue crescono dell`1,5%. Su base annua l`export cresce dello 0,4% in termini monetari mentre si riduce del 3,7% in volume. Lo ha reso noto l’Istat.
Il saldo commerciale ad aprile è pari a +2.482 milioni di euro (era +4.829 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico (-4.248 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-3.787 milioni). L`avanzo nell`interscambio di prodotti non energetici si riduce da 8.617 milioni di aprile 2024 a 6.730 milioni di aprile 2025.
La modesta crescita tendenziale dell`export in valore è sintesi di un incremento per i mercati Ue (+2,1%) e di una contrazione per quelli extra Ue (-1,4%). L`import registra una crescita tendenziale del 5,4% in valore, che coinvolge in misura molto più marcata l`area extra Ue (+11,5%), rispetto a quella Ue (+0,8%); in volume, le importazioni crescono dell`1,4%.
Tra i settori che più, rispetto ad aprile 2024, contribuiscono a sostenere l`export nazionale si segnalano: articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,1%), metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+5,5%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,6%). All`opposto i contributi negativi maggiori derivano dalla riduzione delle vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-17,1%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-31,1%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (n.c.a.) (-12,0%) e autoveicoli (-9,3%).
Su base annua, Svizzera (+18,9%) e Spagna (+14,3%) forniscono i contributi positivi maggiori all`export nazionale. Regno Unito (-18,8%), Turchia (-18,2%) e Paesi Bassi (-8,7%) sono invece i paesi che forniscono i contributi negativi più ampi.
Nel periodo gennaio-aprile 2025, l`export registra un incremento tendenziale del 2,5%, cui contribuiscono soprattutto le maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+38,7%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,3%), metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+5,8%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,3%). All`opposto, apporti negativi derivano dalle minori esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati (-28,1%) e autoveicoli (-11,6%).
Nel trimestre febbraio-aprile 2025, rispetto al precedente, l`export cresce del 3,1%, l`import del 2,9%.
Nel mese di aprile i prezzi all`importazione diminuiscono dell`1,2% su base mensile e dell`1,5% su base annua, da +0,6% di marzo.


























