A marzo il tasso di disoccupazione scende al 5,2% (-0,1 punti), mentre quello giovanile sale al 18,1% (+0,6 punti). E’ la stima dell’Istat.
Il calo delle persone in cerca di lavoro (-2,8%, pari a -38mila unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d’età ad eccezione dei 15-24enni, tra i quali i disoccupati risultano in lieve crescita.
La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,4%, pari a +46mila unità) si riscontra per entrambi i sessi, tra i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d’età; gli inattivi risultano invece stabili tra i 25-34enni e in diminuzione tra i 35-49enni. Il tasso di inattività sale al 34,1% (+0,1 punti).
Nel mese di marzo decrescono gli occupati. La diminuzione, -0,1% pari a -12mila unità, coinvolge le donne, i dipendenti a termine, gli autonomi, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d’età; il numero di occupati invece cresce tra gli uomini e i 25-49enni ed è sostanzialmente stabile tra i dipendenti permanenti. Il tasso di occupazione resta invariato al 62,4%.
Rispetto a marzo dello scorso anno il, -0,1%, -30mila unità, riguarda gli uomini, le donne, i 15-24enni e i 35-49enni, a fronte della crescita tra chi ha almeno 50 anni e della sostanziale stabilità tra i 25-34enni. Su base annua il tasso di occupazione cala di 0,3 punti.
In termini assoluti marzo “il numero di occupati, pari a 24 milioni 124mila, è in calo rispetto al mese precedente. La diminuzione coinvolge i dipendenti a termine (2 milioni 440mila) e gli autonomi (5 milioni 270mila), mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti (16 milioni 414mila). L’occupazione diminuisce rispetto a marzo 2025 (-30mila occupati in un anno), sintesi del calo dei dipendenti permanenti (-14mila) e a termine (-142mila) e della crescita degli autonomi (+125mila)”, è il commento dell’Istat.
A marzo 2026, rispetto al mese precedente, l’occupazione risulta stabile per gli uomini e in calo per le donne (-0,1 punti percentuali); per entrambi i generi cala il tasso di disoccupazione (-0,2 gli uomini e -0,1 punti le donne) e cresce quello di inattività (+0,1 e +0,2 punti, rispettivamente).
Su base annua, si osservano gli stessi andamenti per uomini e donne: diminuiscono il tasso di occupazione (-0,5 e -0,1 rispettivamente) e quello di disoccupazione (-1,2 e -1,0 punti), mentre cresce il tasso di inattività (+1,4 e +0,7 punti).
Tra febbraio e marzo 2026, il tasso di occupazione cresce tra i 25-34enni e i 35-49enni e cala tra i 15-24enni e tra chi ha almeno 50 anni di età; quello di disoccupazione scende in tutte le classi d’età ad eccezione dei 15-24enni, per i quali risulta in aumento; il tasso di inattività, infine, cala tra i 35-49enni, è stabile tra i 25-34enni e aumenta nelle altre classi d’età.
Su base annua, il tasso di occupazione diminuisce tra i 15-49enni e aumenta tra chi ha almeno 50 anni; il tasso di disoccupazione cala in tutte le classi d’età e il tasso di inattività sale tra i 15-49enni, scendendo tra coloro che hanno almeno 50 anni. Confrontando il primo trimestre 2026 con il quarto 2025 si osserva un aumento di 28mila occupati (+0,1%).

























