Nuovo intervento del governo per garantire la continuità produttiva dell’ex Ilva di Taranto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato autorizzato a erogare un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro in favore di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, con l’obiettivo di “preservare la funzionalità degli impianti siderurgici nell’ambito della procedura di cessione in corso”. Il prestito è stato inserito nel decreto carburanti approvato venerdì 22 maggio dal Consiglio dei ministri e servirà a sostenere le attività dell’ex Ilva nei prossimi mesi.
Lo scorso dicembre il governo aveva già concesso 149 milioni di euro – arrivati però ad aprile – che garantiranno liquidità fino a giugno. Inoltre, al finanziamento da 100 milioni, potrebbe aggiungersi un ulteriore prestito da 140 milioni entro luglio.
Il sostegno pubblico all’amministrazione straordinaria, ha spiegato il ministro Adolfo Urso, può arrivare sino un limite massimo di 390 milioni di euro, così come concordato con la Commissione europea. “Ci saranno le risorse necessarie per andare avanti man mano in attesa che si possa concludere un negoziato di cessione” che “spetta ai commissari”. I due soggetti interessati all’acquisizione del gruppo sono l’americana Flacks Group e l’indiana Jindal Steel. Proprio con Jindal il confronto sarebbe nella fase più avanzata. Tuttavia la trattativa continua a essere complessa, anche alla luce delle prescrizioni ambientali e sanitarie imposte da una recente sentenza del tribunale di Milano, che potrebbe richiedere ulteriori investimenti significativi sul sito di Taranto.
L’obiettivo principale resta la tutela occupazionale: i lavoratori coinvolti sono circa 10mila, anche se fino a 4.450 dipendenti possono attualmente essere collocati in cassa integrazione.
























