L’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato ad aprile 2026 dello 0,5% rispetto a marzo. Al netto degli effetti di calendario, in termini tendenziali l’indice sale dell’1,3%. Lo rende noto Istat.
Nella media del periodo febbraio-aprile si registra una crescita del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
Ad aprile, anche in termini tendenziali e al netto degli effetti di calendario, sia l’indice generale sia quelli relativi ai beni intermedi e strumentali mostrano un aumento, particolarmente ampio per questi ultimi” commenta l’Istituto di statistica.
L’indice, riferisce Istat, registra un incremento su base mensile per i beni strumentali (+1,0%) e i beni intermedi (+0,8%) mentre si osservano flessioni per i beni di consumo (-0,1%) e l’energia (-0,2%).
In termini tendenziali, crescono in misura marcata i beni strumentali (+6,4%) e con minore intensità i beni intermedi (+1,8%). Variazioni negative si osservano, invece, per l’energia (-2,7%) e i beni di consumo (-4,1%).
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,8%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,9%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+6,1%).
Le flessioni più ampie si rilevano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,9%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature (-6,7%) e nell’industria del legno, carta e stampa (-4,4%).



























