Le morti sul lavoro rappresentano “una ferita per l’intera collettività” e costituiscono un “monito costante” per istituzioni e parti sociali. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Chiara Gribaudo.
Il Capo dello Stato interviene in occasione della presentazione della relazione conclusiva della Commissione sulla tragedia di Casteldaccia, avvenuta il 6 maggio 2024, nella quale persero la vita cinque lavoratori. Un documento che, sottolinea Mattarella, offre un’analisi delle cause dell’incidente e propone interventi per migliorare la sicurezza negli spazi confinati. “Si tratta di un bene, quello della vita, che deve essere tutelato in via assoluta e non può rappresentare il prezzo per poter svolgere un mestiere”, evidenzia il Presidente della Repubblica. Le vite spezzate a Casteldaccia, aggiunge, “come tutti i tragici incidenti sul luogo di lavoro”, richiamano la necessità di rafforzare le tutele per i lavoratori.
Per Mattarella occorre infatti “adottare misure sempre più efficaci e innovative a garanzia dell’incolumità di ciascun lavoratore, ponendo particolare attenzione all’importanza della prevenzione dei rischi”. Un appello rivolto a istituzioni e parti sociali affinché mantengano “il massimo impegno nel contrasto agli incidenti sul lavoro”.
Nel messaggio, il Capo dello Stato rinnova inoltre la vicinanza della Repubblica ai familiari delle vittime di Casteldaccia e di tutti i lavoratori colpiti quotidianamente da quello che definisce un vero e proprio “flagello”, ribadendo l’urgenza di un’azione concreta per fermare una tragedia che continua a segnare il mondo del lavoro italiano.



























