Mercoledì 24 giugno le delegazioni di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp saranno a Roma, in Piazza Vidoni, per protestare contro quello che i sindacati della Funzione Pubblica hanno definito “l’emendamento della vergogna”. Si tratta della norma al Decreto Lavoro “che penalizza lavoratrici, lavoratori e professionisti del sociosanitario accreditato, escludendoli dalla misura che prevede un adeguamento automatico delle retribuzioni, a titolo di anticipazione sul futuro rinnovo”.
I segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi, definiscono la norma “un vero e proprio regalino alle controparti datoriali”, fatta “nel momento peggiore possibile”, che introdurrebbe “una disparità di trattamento proprio nei confronti di chi opera nel socio-sanitario”.
In particolare, sottolineano i sindacati, ai mancati rinnovi contrattuali, attesi da anni da oltre 300mila lavoratrici, lavoratori, “si aggiunge ora la decisione improvvida assunta con i contenuti del Decreto Lavoro: invece di sostenere la ripresa del negoziato e rafforzare le tutele, si sceglie di indebolire ulteriormente le leve negoziali a disposizione dei sindacati, intervenendo di fatto in favore delle controparti ARIS ed AIOP. E tutto questo mentre si discute di aggiornamento dei DRG e mentre le associazioni datoriali non stanno concretamente avviando le trattative, nonostante i tentativi di mediazione della Conferenza delle Regioni e del Ministero della Salute”.
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp ricordano che il personale della sanità privata attende il rinnovo da 8 anni, mentre quello delle RSA da 14 anni: “Parliamo di persone che non hanno mai smesso di garantire assistenza, continuità dei servizi e qualità delle prestazioni, con un differenziale economico con il settore pubblico sempre più ampio in ragione della stagione contrattuale che prosegue regolarmente per i dipendenti del SSN”.
Da qui la decisione di scendere in piazza: “Il 24 giugno, dalle ore 11, insieme ai rappresentanti delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil, saremo in Piazza Vidoni mentre il Decreto lavoro verrà discusso al Senato della Repubblica per chiedere il ritiro di una norma ingiusta e per rivendicare il rinnovo immediato dei contratti della sanità privata e delle RSA. Basta rinvii, basta alibi, basta scelte improvvide che aggravano una vertenza già aperta da troppo tempo. Basta scaricare sui lavoratori e sulle lavoratrici il costo dell’inerzia datoriale. La dignità del lavoro di cura non si deroga”, concludono Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi.


























