Scadono oggi i contratti di lavoro del personale assunto a tempo determinato con le risorse del Pnrr negli uffici della giustizia e la Fp Cgil torna a chiedere la conferma di tutti i lavoratori nelle funzioni attualmente svolte e una modifica del decreto legge 100/2026 per prorogare i contratti fino al 31 dicembre, in attesa della loro stabilizzazione.
Secondo la segretaria nazionale della Fp Cgil, Giordana Pallone, da domani i lavoratori si troveranno in situazioni diverse: alcuni entreranno in graduatorie, come i precari della giustizia amministrativa e quelli della giustizia ordinaria con 36 mesi di servizio, altri beneficeranno di una proroga di soli tre mesi, mentre altri ancora prenderanno servizio nelle nuove sedi dopo il completamento della procedura concorsuale.
Per il sindacato, il nuovo concorso avrebbe potuto essere evitato attraverso la stabilizzazione diretta del personale già in servizio. La Fp Cgil critica inoltre tempi e modalità della procedura, osservando che le graduatorie provvisorie sono state pubblicate soltanto quattro giorni prima della scadenza dei contratti, costringendo migliaia di lavoratrici e lavoratori a riorganizzare in tempi strettissimi la propria vita personale e professionale, anche con trasferimenti in altre città.
La federazione della funzione pubblica della Cgil chiede quindi di modificare il decreto legge 100/2026, estendendo la proroga dei contratti fino alla fine dell’anno, e di individuare le risorse necessarie nella prossima legge di bilancio per procedere all’assunzione definitiva del personale precario del Ministero della Giustizia.
A sostegno della richiesta, il sindacato richiama anche la posizione della Commissione europea. Secondo la Fp Cgil, nella risposta inviata al segretario generale di EPSU (European Public Services Union), Jan Willem Goudriaan, Bruxelles avrebbe ribadito che la stabilizzazione di oltre 9.300 lavoratori precari non è sufficiente e che il personale dovrebbe essere confermato nelle funzioni già svolte, in coerenza con gli impegni assunti dal Governo italiano nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029.
Per la Fp Cgil, la mobilitazione proseguirà finché non saranno garantite la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti e la tutela delle professionalità maturate all’interno degli uffici giudiziari.


























