Prende il via mercoledì 1° luglio il Fondo Sanità TLC destinato ai lavoratori delle aziende che applicano il Contratto collettivo nazionale delle telecomunicazioni e che non dispongono già di una forma di assistenza sanitaria integrativa aziendale. L’istituto è previsto dall’accordo di rinnovo del contratto sottoscritto il 12 novembre 2025 da Asstel, Slc-Cgil, Fistel-Cisl e UilFPC-Uil e rappresenta uno dei principali interventi di welfare introdotti.
Per le parti firmatarie, il Fondo completa un percorso di rafforzamento del welfare contrattuale avviato con il rinnovo del contratto nazionale, affiancandosi al Fondo pensione Telemaco e al Fondo bilaterale di solidarietà per la gestione delle trasformazioni occupazionali. L’obiettivo è offrire una rete di tutele più ampia ai lavoratori del settore, in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti industriali e organizzativi.
Secondo Asstel, l’avvio del Fondo Sanità TLC rappresenta un investimento sulla qualità del lavoro e sulla competitività dell’intera filiera delle telecomunicazioni. «Con il Fondo Sanità TLC il welfare contrattuale compie un salto di qualità», ha dichiarato il direttore generale Laura Di Raimondo, sottolineando come l’assistenza sanitaria integrativa costituisca una leva di sostenibilità sociale e non un costo per le imprese. Con il nuovo strumento, ha aggiunto, prende forma un’architettura di welfare che integra previdenza complementare, sanità e strumenti bilaterali per accompagnare le trasformazioni del settore.
Positiva anche la valutazione delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto. Per il segretario generale della Slc-Cgil, Riccardo Saccone, l’avvio del Fondo rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento del sistema di tutele costruito con la contrattazione collettiva, dopo l’istituzione del Fondo bilaterale di solidarietà. Saccone ha evidenziato come il risultato assuma un valore particolare in un comparto che da anni attraversa una profonda fase di ristrutturazione e ha sottolineato la necessità di costruire un sistema mutualistico capace di integrare il Servizio sanitario nazionale.
Anche il segretario generale della Fistel-Cisl, Alessandro Faraoni, considera il nuovo Fondo un passaggio importante verso un sistema di welfare contrattuale a carattere universale. Nella fase iniziale la copertura riguarderà infatti i lavoratori privi di accordi aziendali sulla sanità integrativa. Per Faraoni sarà ora decisivo verificare la qualità delle prestazioni offerte e l’efficienza del servizio, affinché il Fondo risponda concretamente ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per la UilFPC-Uil, infine, il Fondo sanitario rappresenta uno dei risultati più significativi del rinnovo contrattuale. Il segretario generale Salvo Ugliarolo ha sottolineato che la nuova copertura offrirà una tutela aggiuntiva soprattutto ai dipendenti che finora ne erano privi, rafforzando il sistema di welfare di settore in un contesto in cui il tema dell’accesso alle cure assume un’importanza crescente.
Con l’avvio del Fondo Sanità TLC, le parti sociali rivendicano dunque un ulteriore passo nell’attuazione del rinnovo del contratto nazionale, indicando nel welfare contrattuale uno degli strumenti attraverso cui sostenere la qualità dell’occupazione, il benessere dei lavoratori e la competitività delle imprese della filiera delle telecomunicazioni.


























