Nessun passo avanti nella vertenza JSW Piombino. L’incontro svoltosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è concluso senza un accordo, con i sindacati che hanno giudicato insufficiente l’attuale bozza di accordo di programma.
La Fiom-Cgil, attraverso il coordinatore nazionale della siderurgia Loris Scarpa, ha definito il confronto “drammatico”, contestando un’intesa che, secondo il sindacato, rischia di sollevare JSW Group dalla responsabilità di garantire il futuro occupazionale dei lavoratori a partire dal 2027. Scarpa ha inoltre accusato il gruppo di non aver dato seguito, dal 2018 a oggi, agli impegni assunti sul fronte degli investimenti e dello sviluppo industriale del sito di Piombino, denunciando una situazione caratterizzata da ritardi, incertezze e assenza di prospettive concrete.
Sulla stessa linea anche la Fim-Cisl. Il segretario nazionale Valerio D’Alò ha sottolineato come permangano “troppe distanze” rispetto alle garanzie ritenute indispensabili dalle organizzazioni sindacali. Pur riconoscendo la portata degli investimenti annunciati, la Fim evidenzia che i continui rinvii registrati negli ultimi anni non consentono di esprimere un parere favorevole all’accordo.
I sindacati chiedono quindi tutele certe per l’intera platea dei lavoratori e ritengono imprescindibili investimenti concreti e garanzie occupazionali prima di qualsiasi via libera all’accordo di programma. Il confronto riprenderà nei prossimi incontri convocati dal Ministero.




























