Due giornate di sciopero alla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, il 13 novembre, in occasione dell’inaugurazione della Stagione lirica, e il 28 novembre, per l’apertura della Stagione sinfonica. Le segreterie territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil e Fials-Cisal confermano la mobilitazione dopo il mancato accordo con la Direzione, contestando le criticità nelle relazioni sindacali, nell’organizzazione del lavoro e nella valorizzazione delle professionalità. Al centro della vertenza anche la gestione della tournée a Shanghai e l’indennità di trasferta riconosciuta al personale.
Le organizzazioni sindacali spiegano che la conferma arriva dopo un ultimo tentativo di sospendere la protesta, in seguito alla disponibilità manifestata dalla Direzione a convocare due tavoli di confronto il 30 ottobre e il 6 novembre, rispettivamente sulle questioni della pianta organica e della valorizzazione delle professionalità. Nel corso dell’incontro, la Direzione aveva chiesto di revocare gli scioperi, proponendo anche un adeguamento della diaria per la trasferta in Cina.
A fronte di queste aperture, le segreterie, sentite le Rsu, avevano comunicato per iscritto la disponibilità a sospendere le due giornate di sciopero in attesa degli incontri. La sera stessa, tuttavia, la Direzione ha fatto sapere soltanto telefonicamente di non poter accettare la proposta, senza confermare né l’adeguamento della diaria né i due tavoli di trattativa. «Non sussistono, allo stato, le condizioni per confermare la sospensione delle giornate di sciopero proclamate», affermano i sindacati, che giudicano venuti meno i presupposti per rinviare la mobilitazione.
La vertenza, spiegano le sigle di categoria, nasce da criticità che si trascinano da tempo e che riguardano, oltre alla pianta organica e al riconoscimento delle professionalità, le relazioni sindacali, l’organizzazione del lavoro e la mancata soluzione di problemi segnalati da lavoratrici e lavoratori. La gestione della tournée a Shanghai rappresenterebbe, in questo quadro, «solo l’ultima dimostrazione» dell’insufficiente attenzione della Direzione.
Sul punto, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil e Fials-Cisal contestano le modalità con cui è stata definita la proposta economica per la trasferta, ritenuta inadeguata nonostante il contributo straordinario del Comune. L’assemblea dei lavoratori aveva respinto la proposta e dato mandato alle segreterie di cercare un miglioramento attraverso gli strumenti disponibili, criticando anche la mancata ricerca di ulteriori sinergie e sponsorizzazioni per garantire un’indennità almeno dignitosa.
La mobilitazione, precisano infine le organizzazioni sindacali, non è stata proclamata in occasione della tournée cinese, ma in corrispondenza di due appuntamenti centrali della programmazione del Teatro. L’obiettivo è richiamare la Direzione «alla necessità di un concreto cambio di passo nelle relazioni sindacali, nel riconoscimento e nella valorizzazione delle professionalità e nella gestione delle problematiche delle lavoratrici e dei lavoratori». Resta, concludono le segreterie, la disponibilità a un confronto serio e concreto, purché accompagnato da impegni formali e risposte effettive alle rivendicazioni avanzate.


























