Giovedì 6 aprile 2017 si è tenuto un incontro tra i sindacati di categoria e la direzione della società DICO. Presente al tavolo, Antonino Faranda, presidente della società Gruppo Tuo e proprietaria della società DICO. In apertura dell’incontro, i sindacati del settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto in quale situazione versa l’intero Gruppo e nello specifico hanno chiesto chiarimenti sulla situazione economica e sulle voci di vendita della Società apparse sui giornali nei giorni precedenti all’incontro.
La proprietà ha affermato che in questi anni, dal proprio punto di vista, è stato fatto tutto il possibile, sia finanziariamente, che organizzativamente, per affrontare la situazione venutasi a creare subito dopo l’acquisizione dei punti vendita della Coop avvenuta nel 2013.
Il Gruppo DI.CO. oggi conta oltre 2.000 dipendenti diretti e molti altri se si considera l’indotto, ma versa in un grave crisi finanziaria. La proprietà non ha voluto fornire nessun tipo di risposta e/o smentita ai sindacati del settore circa la notizia apparsa sulla stampa relativa ad una possibile acquisizione del Gruppo da parte di altri competitor del settore, poiché riteneva che non fossero necessarie come approfondimento della discussione.
Su questi presupposti e dopo queste affermazioni, i sindacati hanno richiesto assicurazioni sul prosieguo dell’attività “considerando che in molti punti vendita – sottolineano i sindacati in una nota congiunta – spesso scarseggia la merce, quindi ci si ritrova a svolgere l’attività lavorativa con gli scaffali praticamente vuoti e a far fronte ad una clientela che in tale situazione si disaffeziona sempre più “all’insegna”.
La risposta, “ormai sentita numerose volte nel recente passato” è stata quella che la Dirigenza della Società sta facendo il possibile per garantire, oltre al regolare rifornimento di merce nei vari punti vendita, il pagamento degli stipendi “che già da molti – precisano i sindacati – mesi vengono erogati a tranche”.
I sindacati Filcams Fisascat e Uiltucs non soddisfatti dalle “insufficienti” assicurazioni dichiarate nell’incontro e “fortemente preoccupati per il futuro” del grupp, hanno chiesto di verbalizzare tutta la discussione, oltre a chiedere l’assicurazione del mantenimento dei livelli occupazionali.
Le parti infine hanno concordato che si incontreranno nuovamente nel mese di giugno 2017, periodo in cui la Società ha comunicato la presentazione di un nuovo piano industriale per far fronte alla situazione, e nelle more dell’incontro la Società si è impegnata a non avviare processi che mettano in discussione i livelli occupazionali oggi in essere.


























