In merito alle polemiche sull’apertura a Pasqua dell’outlet di Serravalle Scrivia, vicino Alessandria, dove i sindacati confederali hanno proclamato due giorni di sciopero, il leader della Cisl, Annamaria Furlan, sottolinea che “lavorare a Pasqua in un outlet rappresenta la cartina tornasole della perdita di umanizzazione del lavoro, non giustificata neanche dall’aumento dei consumi, che sono precipitati.”
Per Furlan, che commenta i fatti in un’intervista al Corriere della Sera, “vedere nell’outlet un luogo per trascorrere un po’ di svago, fare una passeggiata e concedersi un po’ di riposo è un modello sociale sbagliato. Quel giorno va trascorso in famiglia: non può diventare un giorno di consumismo, che impedisce a tanti lavoratori di riposare e stare insieme ai propri cari. Per questo invito i cittadini a non fare shopping a Pasqua. Molti lavoratori della Cisl sono cattolici, ma qui sono in gioco valori universali, non solo religiosi.”
Alla domanda se vuole cambiare la legge del governo Monti che ha liberalizzato il commercio, il leader della Cisl risponde: “Sì, perché non mi sembra che i consumi siano aumentati. Forse le aperture andrebbero concordate con enti locali e sindacati.”





























