Novità in arrivo per gli oltre 2 milioni di partite Ive e collaboratori. L’aula della Camera ha dato il via libera, con 256 sì, 10 no e 102 astenuti, al disegno di legge per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale che contiene misure per favorire la flessibilità nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Arrivano, infatti, più tutele per maternità, malattie e infortuni. Sì anche alla partecipazione degli autonomi agli appalti pubblici per incarichi di consulenza e ricerca.
Novità anche sulla Dis-coll, l`indennità di disoccupazione per i collaboratori che diventa diventa strutturale e viene estesa ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio. Più tutele, inoltre, nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti. Per la prima volta poi arriva una definizione normativa del lavoro agile, il cosiddetto ‘smart working’.
Cambiano anche le regole in tema di formazione: vengono estesi gli sconti fiscali per le spese per corsi di formazione o aggiornamento, master, convegni e congressi Lo Statuto del lavoro autonomo approvato dalla Camera, già votato al Senato, tornerà adesso a palazzo Madama per il via libera definitivo.






























