La situazione “è ancora quasi emergenziale”, anche se il paese e’ effettivamente “all’inizio di una fase nuova”. Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha commentato i dati del Pil diffusi oggi dall’Istat, che dimostrano una crescita nel 2016 pari all’1%. Poco, per il leader degli industriali, che ha dichiarato: “E’ chiaro che da qui a ritornare ai livelli del 2008, abbiamo ancora tanta strada da fare. Siamo ancora in una fase che possiamo definire di transizione, non dobbiamo mollare. La situazione è ancora quasi emergenziale. Attenzione perché – ha proseguito – ho l’impressione che invece il percepito di molti è che siamo usciti dalla fase critica”. Per Boccia, “se non ritorniamo ad avere attenzione nei confronti dei fondamentali economici, corriamo il rischio di non recuperare quello, che è già tanto, rispetto al 2008, ma di tornare indietro”.
“Una parte del sistema industriale –prosegue Boccia- comincia a reagire e gli effetti si vedono, ma è ancora alto il divario tra imprese che vanno bene e quelle che non vanno bene e alto è il divario tra cittadini e paesi d’Europa”. E ha concluso: “Dobbiamo lavorare a una grande stagione di inclusione dei giovani e determinare un acceleratore interno alla fabbrica per continuare a reagire e a costruire una crescita che sia elemento per combattere disuguaglianze e povertà ma anche costruire una politica economica di medio termine in chiave italiana ed europea che possa rispondere ai neo-protezionismi di altri”.





























