La cooperazione è uno dei motori dell`economia. Motore di uno sviluppo `a misura d`uomo`, come testimoniano i dati italiani: qui le cooperative erogano servizi di welfare a 7 milioni di persone e sono una realtà capace di inclusione: sono donne il 52,8% delle persone occupate mentre il 22% sono immigrati. Una fotografia illustrata dal presidente Mauro Lusetti all’assemblea nazionale della Legacoop ripercorrendo i suoi 130 anni di storia.
Il mondo delle cooperative “in questi anni ha saputo reagire continuando a generare fatturato e creando nuove opportunità di lavoro. A testimoniarlo sono i dati dell`ufficio studi di Legacoop. Tra il 2008 e il 2016 ha aumentato i posti di lavoro di oltre il 6% rispetto al sistema che ha perso l`1,7% dei posti.
L`Alleanza rappresenta in termini economici oltre il 93% del movimento cooperativo italiano e in termini occupazionali quasi l`85%.
“Vogliamo lavorare con il Governo – sottolinea Lusetti – per costruire una revisione delle forme di vigilanza, con l`obiettivo di avere cooperative autentiche e genuine. Anche sul prestito sociale non intendiamo consegnarci all`immobilismo: vogliamo definire in tempi rapidi, spero entro marzo, una nostra proposta di autoregolamentazione dell`istituto per le cooperative che ne fanno uso”.
L`ultima indagine del Centro studi di Legacoop, racconta che il 41,4% delle 262 cooperative di un campione che rappresenta il 23,4 % della produzione totale Legacoop (esclusa Unipol), conferma un fatturato nel 2016 in crescita mentre solo il 28% ha conosciuto un arretramento.
Risultati, secondo l’indagine, confermati anche nell`ultima parte del 2016, quando il 32,8% degli intervistati ha visto un aumento del fatturato, con picchi per distribuzione (66,7%) e agroalimentare (54,5%). Anche per l’occupazione le indicazioni di un aumento degli addetti rispetto all’anno precedente (25,2%) prevalgono rispetto alle diminuzioni (18,7%), con una forte differenziazione tra grandi e piccole cooperative (aumento per 34,1% tra le grandi cooperative e del 21,1% per le piccole e medie).
Per i prossimi mesi – nonostante un atteggiamento cauto a causa dei timori sull`andamento al ribasso dell`economia italiana – il sentiment è positivo per l`andamento della domanda e dell`occupazione: in generale il 14,5% dei cooperatori Legacoop ha espresso indicazioni di aumento della manodopera occupata, mentre l`12,2% prevede una contrazione degli addetti. Per quanto riguarda il futuro della cooperativa, il 61,8% prevede un consolidamento. Più di una cooperativa ogni 10 (11,5%) vede all`orizzonte aggregazioni o fusioni con altre cooperative.





























