Secondo quanto rileva l’osservatorio sul precariato dell’Inps, nei primi undici mesi del 2016, il saldo tra assunzioni e cessazioni di rapporti di lavoro nel settore privato è stato pari a +567mila, inferiore a quello del medesimo periodo del 2015 (+688mila) e superiore a quello registrato nei primi undici mesi del 2014 (+313mila).
Il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi, a novembre 2016 risulta positivo e pari a +506mila, compresi i rapporti stagionali. Il risultato positivo è imputabile prevalentemente al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato, pari a +339mila, è ancora debitore dell`intensa dinamica di crescita registrata a fine 2015.
Nel corso del 2016, inoltre, i contratti a tempo determinato hanno significativamente recuperato la contrazione registrata sul finire del 2015 a causa dell`alta quota di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato: il loro saldo annualizzato risulta infatti pari a +146mila (inclusi i contratti stagionali).
Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-novembre 2016 sono risultate 5.323.000, con una riduzione di 320mila unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-5,7%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (510mila).
Per i contratti a tempo determinato si sono registrate 3.451.000 assunzioni, in aumento sia sul 2015 (+6,7%) che sul 2014 (+9,9%).
Per i contratti in apprendistato si conferma il trend di crescita già rilevato anche negli aggiornamenti dei mesi precedenti. In particolare, rispetto all`analogo periodo del 2015, le assunzioni in apprendistato aumentano di 47mila unità (+27,5%). I contratti stagionali registrano una riduzione del 6,6%.
In relazione all`analogo periodo del 2015, le cessazioni nel complesso, comprensive anche dei rapporti di lavoro stagionale, risultano diminuite del 4%. La riduzione è più consistente per i contratti a tempo indeterminato (-7%) che per quelli a tempo determinato (-1,0%).
Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell`agevolazione prevede l`abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi Inail) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione.
Nei primi undici mesi del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 358mila, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 134mila, per un totale di 492mila rapporti di lavoro agevolati. I rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 34,4% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato.
Nel 2015, l`incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio), sul totale delle assunzioni/ trasformazioni a tempo indeterminato, era stata pari al 60,8%.





























