filippina, Valentin Demonteverde, ha perso la vita a Genova durante la fase di rinforzo degli ormeggi, i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto un’ora di stop a fine turno di tutti i lavoratori portuali, un’ora di ritardo nella partenza di tutte le navi da parte dei lavoratori marittimi e una giornata di mobilitazione dei settori interessati a gennaio.
“Il comparto marittimo e portuale – dichiarano le tre organizzazioni sindacali – duramente colpito dalle ultime disgrazie, ritiene la latitanza delle Istituzioni un motivo di emergenza, un evento eccezionale che ci porta a richiedere nuovamente un improcrastinabile incontro con i Ministeri competenti per riprendere i temi legati alla sicurezza nel settore marittimo e portuale.”
A sostegno della mobilitazione, la leader della Cisl, Annamaria Furlan, esprime la propria vicinanza ai lavoratori del comparto marittimo e portuale di tutta Italia.
“L’ennesima tragedia assurda, inaccettabile che si poteva certamente evitare, in un comparto marittimo e portuale dove spesso le norme sulla sicurezza sul lavoro non vengono pienamente rispettate portuali – afferma Furlan- . Ogni volta che un lavoratore perde la vita sul luogo di lavoro è una sconfitta per tutti: istituzioni, imprese, enti di controllo, rappresentanti per la sicurezza, sindacati. Non è tollerabile per un paese civile lavorare nei porti, nelle fabbriche, nei cantieri edili ed in tanti altri luoghi di lavoro senza le giuste garanzie sulla salute e sicurezza. Si deve avere più rispetto per gli essere umani e per la dignità del lavoro. La tutela della salute e la sicurezza in tutti i posti di lavoro devono diventare una delle priorità del nostro paese con un impegno coerente del Governo, delle istituzioni locali e delle parti sociali.”


























