Dopo settimane di mobilitazione a livello territoriale, i lavoratori di Tim si riuniranno in uno sciopero nazionale di otto ore domani, 13 dicembre, contro la disdetta del contratto integrativo e una gestione aziendale che i sindacati di categoria definiscono “rovinosa”.
Per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali, Tim decide di rescindere il contratto integrativo con l’obiettivo di ridurre i costi di 1,6 miliardi di euro, secondo i sindacati, “a totale carico dei dipendenti”. Inoltre, i sindacati sostengono che questa scelta “ridurrà i diritti normativi acquisiti e le retribuzioni, portando con sé anche demansionamenti.”

























