Questa mattina i lavoratori di Eurofidi si sono riuniti in un presidio davanti al Consiglio regionale a Torino per protestare contro la messa in liquidazione del consorzio di garanzia, di cui la regione Piemonte detiene il 19%, e che metterebbe a rischio 142 posti di lavoro in tutta la Regione. La messa in liquidazione del consorzio è stata avviata lo scorso giovedì 15 settembre.
“Ieri abbiamo avuto un incontro con l’assessore allo sviluppo economico, Giuseppina De Santis, e quello al Lavoro, Gianna Pentenero – ha dichiarato Fabrizio Nicoletti della Filcams Cgil.-. Hanno detto che la disoccupazione dovrà durare il meno possibile, ma noi chiediamo una ricollocazione di tutti i dipendenti, la cui età media e’ di 39 anni.”
“L’azienda si poteva salvare. E’ vero c’e’ un buco a livello patrimoniale, di 50 milioni, che Regione, Intesa Sanpaolo e Unicredit potevano ripianare. Nelle casse di Eurofidi ci sono oltre 74mila euro di liquidita’” ha spiegato Michele Carretta, sindacalista della Uil. opo la nostra messa in liquidazione ci sara’ un impatto su 50 mila pmi in Italia, che non hanno piu’ in piedile nostre garanzie.”
Giorni fa la procura di Torino ha disposto una perquisizione di Eurofidi da parte delle Fiamme Gialle. “Se vanno a fondo, in Regione arriveranno le dimisdioni” ha concluso Carretta.
























