L’assessore allo Sviluppo Economico del Piemonte, Giuseppina De Santis, ha annunciato l’esito negativo delle comunicazioni in Consiglio regionale sulla messa in liquidazione del consorzio di garanzia Eurofidi, di cui la Regione detiene il 19%.
“Le condizioni per continuare non c’erano e lo abbiamo verificato con estremo rincrescimento”, dichiara De Santis. Per salvare Eurofidi sarebbe stata necessaria una ricapitalizzazione tra i 75 e i 100 milioni di euro, ma “sarebbe stato complicato, perché per legge non si possono ricapitalizzare società con un bilancio in perdita da più di tre anni.”
Già nel 2012, infatti, Eurofidi archiviava un bilancio in perdita di 18 milioni, una perdita che negli anni è lievitata fino ai 50 milioni del bilancio 2015
“Ora dobbiamo assicurare una liquidazione ordinata, affinché non siano le imprese e i lavoratori a pagare il conto di questa vicenda. Quello che potevamo fare l’abbiamo fatto” ha concluso l’assessore.
























