Oggi si è svolto l’incontro al Mise sull’ex stabilimento Alcoa di Portovesme con la presenza del Ministro Calenda, del viceministro Bellanova, delle istituzioni locali a partire dal presidente della Sardegna Pigliaru, dei rappresentanti nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm. Durante l’incontro circa 150 operai Alcoa arrivati questa mattina dalla Sardegna hanno atteso l’esito della discussione davanti il Ministero. Calenda ha illustrato le azioni che il Governo vuole mettere in campo per lo stabilimento in questione ed ha chiesto alla multinazionale Alcoa di attivarsi secondo una precisa serie di modalità. Prima di tutto l’ha invitata a sospendere lo smantellamento dell’area per ulteriori 12-18 mesi. In questo arco temporale il governo ricercherà un compratore e, nel momento in cui lo troverà, sgraverà di responsabilità Alcoa attraverso Invitalia che sarà utilizzata per la vendita al compratore individuato.
Nel caso non si trovasse un compratore nei 12-18 mesi indicati, il governo si assumerà l’eventuale responsabilità dello smantellamento. Questo permetterebbe di eliminare per Alcoa la possibilità di poter scegliere l’eventuale compratore, mettendo in capo all’esecutivo l’onere suddetto. E’ stato chiesto ad Alcoa di avviare una ‘new diligence’ immediata per definire in tempi brevissimi il valore complessivo dell’operazione.
Alcoa, inoltre, dovrà garantire un preciso impegno economico rispetto ad ogni evenienza riscontrata tra le diverse prospettate, perché questa propensione potrà servire a coinvolgere eventuali nuovi compratori. In tal modo non esisterà più il cosiddetto ‘filtro Alcoa’ che, fino ad oggi pare aver impedito soluzioni industriali aperte a nuovi compratori. Alcoa si è impegnata entro una settimana a presentare un contratto al Mise funzionale alla proposta avanzata dal dicastero competente. Inoltre, da oggi il Governo inserirà il Sulcis tra le Aree di crisi complessa e questa condizione permetterà di avere ulteriori 12 mesi di strumenti sociali usufruibili dai lavoratori del Sulcis.
“Abbiamo espresso – ha dichiarato la Uilm in una nota stampa – un giudizio estremamente positivo per le iniziative enunciate dal governo e concretamente utili al sito di Portovesme. Siamo fermamente convinti che, dopo anni di confronti spesso inconcludenti e dopo aver inseguito invano questo o quel compratore, oggi possiamo affermare che il ministro Calenda ed il Governo nel suo insieme hanno gettato le basi per poter garantire un futuro industriale alla provincia del Sulcis Iglesiente. Tra due settimane – ha concluso la Uilm – tra sindacato e Governo si terrà proprio in Sardegna una riunione di aggiornamento sulla vertenza Alcoa e su quanto stabilito oggi”.
Per Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom-Cgil “in attesa della risposta di Alcoa alla proposta fatta dal ministro riteniamo positivo che il Governo, imprimendo alla vertenza un cambio di passo, abbia deciso di farsi carico dell’individuazione di un nuovo acquirente. Siamo al contempo consapevoli che non è stato ancora raggiunto nessun risultato e che la vera svolta si avrà se Alcoa risponderà positivamente alla richiesta del Governo. Apprendiamo infine – ha concluso Rappa – che il Sulcis sarà riconosciuto come ‘area di crisi complessa’, mettendo così a disposizione risorse per il reinsediamento industriale.”

























