In una nota il Segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni commenta i dati diffusi oggi dall`Inps. A differenza degli altri sindacati infatti, il segretario, considera gli incentivi del Jobs act che hanno ridotto il costo del lavoro una scelta giusta che però andrebberò accompagnati a necessarie politiche dello sviluppo.
“L`Osservatorio Inps sul precariato conferma che le assunzioni nel periodo gennaio-marzo 2016 presentano una riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2015 del 12,9% e che il calo è quasi esclusivamente ascrivibile ai contratti a tempo indeterminato”.
“Probabilmente – sottolinea – nel breve periodo si tratta di una riduzione conseguente al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato a fine 2015 in corrispondenza dell`ultimo mese di vigenza dello sgravio contributivo di 8000 euro, che sarebbe stato più che dimezzato da gennaio 2016. E altrettanto probabilmente nei prossimi mesi il livello delle assunzioni non tornerà quello del 2015, senza una ripresa economica di rispetto. Resta il fatto che, mentre nel 2014 solo il 32% delle nuove assunzioni era a tempo indeterminato, nel 2015 questa percentuale è salita al 41%, e che si sta verificando un positivo travaso dal falso lavoro autonomo e dal precariato verso il lavoro stabile”.
“Al di là dell`andamento dei dati, che potrà ancora risultare altalenante, è importante aver puntato sui contratti a tempo indeterminato – conclude Petteni – La riduzione del costo del lavoro è una scelta giusta, richiesta da tempo dal sindacato, e per la quale vanno trovate soluzioni a regime. E` poi del tutto evidente che una situazione in cui da mesi l`occupazione stabile cresce ben più del Pil non può durare a lungo e che le politiche del lavoro non potranno fare molto di più di quel che hanno già fatto, la palla deve passare alle politiche di sviluppo”.


























