Un lavoro “di squadra”, che partirà dalla verifica dell’efficienza della gestione del Mise, e poi si concentrerà sull’ internazionalizzazione delle imprese e sulla manifattura 4.0. Carlo Calenda, entrato in carica dopo il giuramento prestato oggi pomeriggio al Quirinale, sintetizza così l’approccio con cui si accinge al suo nuovo incarico dopo la breve parentesi a Bruxelles.
“La mia attenzione prioritaria sarà alla gestione, per capire se i processi e le persone che ci sono funzionano. Tutti gli strumenti attivi di politica industriale richiedono una grande efficienza, altrimenti rischiano di essere solo sprechi”, ha sottolineato il neo ministro. “Punterò poi sulla internazionalizzazione delle aziende e l’industria 4.0, partita fondamentale per il nostro manifatturiero”. Nel complesso “sarà una gestione del ministero il più possibile di squadra: è un ministero articolato e complesso, va gestito con la panchina lunga”, dice citando i viceministri e i sottosegretari che troverà in via Veneto.
Domani, intanto, Calenda sarà ancora a Bruxelles, per preparare il passaggio di consegne con il suo successore (oggi Renzi ha nominato per l’incarico Massari, ex ambasciatore al Cairo) e per partecipare al Consiglio del Commercio: “Con me verrà a Bruxelles il viceministro Giro, che seguirà molto il migration compact che vogliamo portare bene al Consiglio di giugno: su questo vogliamo risultati concreti, misurabili”.
Il ministro ha poi ringraziato staff della diplomazia italiana che lo ha affiancato a Bruxelles: ” Una squadra di persone davvero straordinaria, cui devo gratitudine per la grandissima collaborazione e il modo in cui si sono relazionati con me”.