Domani i lavoratori della Sandretto si fermeranno per otto ore di sciopero con presidio e assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento di Pont Canavese.
Con questa iniziativa “i lavoratori – si legge in una nota stampa – vogliono esprimere la propria preoccupazione rispetto al futuro occupazionale e produttivo dell’impianto. Ad oggi infatti, sui 120 addetti, solo 30 sono ritornati al lavoro e a settembre scadranno i due anni di cassa integrazione, senza che vi siano prospettive certe sui volumi produttivi.”
Fabrizio Bellino, responsabile della Sandretto per la Fiom-Cgil torinese, dichiara: «Nonostante gli impegni assunti dall’azienda, che aveva garantito la piena occupazione, la produzione non è ancora partita e sono solo una trentina gli addetti rientrati al lavoro. Per questo chiediamo alle istituzioni locali risposte precise sul futuro occupazionale e produttivo della Sandretto».
Giovedì 14 aprile, la situazione sarà poi affrontata in un incontro alla Regione Piemonte.
























