“La benzina si attesta stabilmente al di sopra di 1,60 Euro al litro, con picchi inauditi anche di 1,67 euro al Sud. Prezzi incredibili, che non si erano mai registrati neanche quando il petrolio aveva raggiunto quota 147 dollari al barile”. Così commentano sui nuovi aumenti del prezzo dei carburanti Federconsumatori e Adusbef, che stimano una crescita dei costi annui di 488 euro ad automobilista. Solo i costi diretti sarebbero 288 euro, a cui si aggiungono 200 euro di costi indiretti.
Tra i responsabili del salasso ci sarebbe il governo con “un modo di agire irresponsabile e dannoso, che ha comportato gravissime ripercussioni per i cittadini”, si legge in una nota. Le associazioni dei consumatori contestano all’esecutivo l’aumento accise e “il mancato intervento per favorire un processo di modernizzazione della rete e per mettere in campo i provvedimenti concordati con l’intera filiera petrolifera”, continua la nota che annuncia anche l’organizzazione di una manifestazione davanti a Montecitorio.
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