La Cgil ribadisce la sua opposizione alla manovra per il pareggio di bilancio, considerandola, “sbagliata, ingiusta e inefficace” e si dice pronta alla mobilitazione, anche dopo le poteste già previste per il 15 luglio. È quanto emerge dal testo dell’Ordine del giorno conclusivo del Comitato direttivo nazionale della Cgil di oggi, approvato all’unanimità con 2 astenuti
“Proprio per come è strutturata la manovra e il suo rapporto con la delega, la partita non si chiuderà entro agosto”, sostiene il sindacato. “Dopo le prime iniziative di protesta – aggiunge la Cgil – che si realizzeranno il 15 luglio in tanti territori e luoghi di lavoro, tra cui il presidio nazionale dello Spi, occorrerà continuare la mobilitazione”. In particolare, sottolinea, “data la repentina accelerazione sui tempi di approvazione della manovra, occorrerà immaginare ampi presidi durante le fasi di esercizio della fiducia e continuare a sostenere le nostre proposte alternative”. A riguardo, “il Cd conferma la proposta avanzata a Cisl e Uil di convenire forme di mobilitazione contro la manovra finanziaria, ma dà comunque mandato alla Segreteria nazionale di definire le modalità per allargare e intensificare la mobilitazione nel mese di settembre in relazione alla legge di stabilità”. (LF)
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