“Una sessione altamente drammatica del Comitato di Sorveglianza del FESR Abruzzo 2007-2013 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) quella svoltasi all’Aquila oggi 28 giugno”. Lo denuncia la Uil Abruzzo in una nota nella quale il sindacato spiega che “il Ministero per lo Sviluppo Economico e la Commissione Europea hanno avvertito l’Abruzzo che se la regione non cambia perderà ingenti risorse europee”.
Il sindacato osserva “che ad oggi non solo non si stanno adottando contromisure, ma manca addirittura la consapevolezza che sia necessario ed urgente farlo”.
“Testimoniano – prosegue la nota – questa incoscienza le affermazioni del presidente Chiodi che ha definito litanie le denunce del colossale ritardo dell’Abruzzo nell’utilizzo dei fondi strutturali europei e la totale infondatezza della sua convinzione che per noi non valga la scadenza del 31 dicembre”.
“Ad oggi – si legge – il solo asse che va in modo soddisfacente è l’asse VI, quello creato con rimodulazione del 2009 per la ricostruzione post-terremoto. Bisogna spostare risorse da assi e attività fermi o che richiedono tempi più lunghi di quelli propri del FESR (bonifica siti contaminati; patto dei sindaci nell’ambito dell’asse sviluppo territoriale; superamento del programma “Jessica”; etc.) a vantaggio di assi e attività che possono dare buoni risultati in tempi rapidi”.
“La situazione- sostiene la Uil – è talmente grave, sui 345 milioni del programma, ne abbiamo spesi 30; entro dicembre dovremo averne spesi 85, 55 in più, che si è deciso di convocare una nuova sessione del Comitato di Sorveglianza per fine settembre/inizio ottobre”.
E’ necessario, conclude la nota – che tutta la macchina amministrativa e gestionale regionale, dal Presidente Chiodi in giù, prenda atto della realtà e reagisca. Il primo appuntamento è per la prossima sessione della consulta del Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo prevista per il 14 luglio che ha all’ordine del giorno i fondi strutturali”. (LF)
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