“Il calo del 10% registrato in aprile dalla cassa integrazione segue il forte aumento che si era verificato in marzo. Gli andamenti altalenanti a livello congiunturale testimoniano della discontinuità della ripresa economica”. Lo sostiene in una nota il sgretario gnerale agiunto della Cisl Giorgio Santini, commentando i dati diffusi oggi dall’Inps sul ricorso alla cig.
“Nel medio periodo – aggiunge – la tendenza è verso la riduzione, come si ricava dal confronto con aprile dello scorso anno, rispetto al quale il calo è di quasi il 20%. Tale tendenza è confermata dalla bassa quota di effettivo utilizzo delle ore autorizzate, che è del 34% a gennaio 2011. Si riducono anche le domande di disoccupazione e mobilità”. “Ciò non toglie che la situazione si confermi difficile – sottolinea Santini – per il suo stesso protrarsi da oramai due anni e mezzo, con un livello di richieste di cassa integrazione ancora molto elevato, che mostra tutte le difficoltà della nostra economia nell’uscire dal guado”.”Per quanto riguarda – prosegue – le misure da attuare nell’immediato per consentire al nostro mercato del lavoro di agganciare meglio la lenta ripresa -l’azione più urgente è quella di dare più impulso alle politiche attive per tutti i lavoratori coinvolti negli ammortizzatori sociali, con interventi di ricollocazione oppure di riqualificazione mirata al rientro nella stessa azienda, ferma restando la regia nei tavoli di concertazione regionali, così come previsto nel recente accordo Stato-Regioni su ammortizzatori e politiche attive”.
“Ora sollecitiamo il Governo a fare ulteriori passi in avanti – conclude Santini – a partire dal credito di imposta per favorire le assunzioni nelle aree a maggiore disoccupazione, in particolare nel Mezzogiorno, e dal rilancio del contratto di apprendistato, valorizzandone il ruolo formativo ed incentivandolo sul piano economico, per affrontare la disoccupazione dei giovani, che più difficilmente possono utilizzare gli ammortizzatori social”. (LF)
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