Delega al Governo in materia previdenziale.
C. 2145 Governo.
(Rinvio del seguito dell’esame).
Elena Emma CORDONI (DS-U), intervenendo sull’ordine dei lavori, chiede al presidente di rinviare l’esame del provvedimento in considerazione dell’assenza del rappresentante del Governo, nonché a seguito delle informazioni apparse sulla stampa, secondo le quali l’esecutivo avrebbe deciso l’avvio di tavoli di confronto con i sindacati in materia di fisco, Mezzogiorno e mercato del lavoro, mentre nulla si sa a proposito della delega sulla previdenza.
Ritiene pertanto – e in proposito sollecita la presidenza a farsi portavoce – che il Governo dovrebbe comunicare alla Commissione il percorso che intende seguire in merito alla delega in materia previdenziale, precisando se la stessa sarà oggetto di un ulteriore tavolo di trattativa: in questo caso, il testo potrebbe subire delle modifiche e dunque la discussione in Commissione dovrebbe essere sospesa in attesa di conoscere gli sviluppi della situazione.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda di aver più volte sollecitato il Governo a manifestare il suo punto di vista sul ritmo da imprimere alla trattazione di un atto di fondamentale importanza. Osserva peraltro che la cancellazione dal programma dei lavori dell’Assemblea per il mese di giugno del disegno di legge n. 2145, decisa dalla Conferenza dei presidenti di gruppo, è da ritenersi una conseguenza di forme di doverosa pressione o quanto meno di richieste di chiarimenti. Poiché nessun messaggio politico è giunto ufficialmente in sede istituzionale, reputa che tale cancellazione del provvedimento dal programma dei lavori dell’Assemblea per il mese di giugno consenta alla Commissione ritmi meno serrati e stringenti e dunque lo svolgimento di una discussione più ampia e pacata.
Pur considerando la presenza del Governo in Commissione utile, preziosa ed auspicabile, non la ritiene di per sé indispensabile o cogente e pertanto prospetta l’opportunità che la Commissione prosegua comunque nell’esame del disegno di legge di delega.
Emilio DELBONO (MARGH-U) ritiene che la presenza del Governo sia in questo momento non solo utile ma addirittura necessaria, atteso che si è di fronte ad un disegno di legge governativo e non ad una proposta di legge di iniziativa parlamentare.
Osserva che la stampa nazionale, soprattutto quella che segue la politica economica del Governo, ha più volte diffuso la notizia che l’accordo sull’avvio di tavoli di confronto sarebbe stato assunto con l’impegno da parte del Governo di «congelare», fino all’approvazione della delega sul mercato del lavoro, il provvedimento in materia pensionistica, a fronte di una chiara opposizione da parte di tutte le organizzazioni sindacali sul tema della decontribuzione. Pertanto, ritiene inopportuno, anche per una questione di serietà e di qualità del lavoro della stessa Commissione, continuare a discutere di un provvedimento, il cui punto rilevante di merito potrebbe essere oggetto di trattativa e dunque potrebbe essere modificato.
Alfonso GIANNI (RC) concorda con le osservazioni espresse dai deputati Delbono e Cordoni, ritenendo la presenza del Governo indispensabile e determinante, atteso che si è di fronte ad un disegno di legge di delega, in merito al quale è il Parlamento che fissa i principi e i criteri direttivi in base ai quali l’esecutivo dovrà adottare i decreti legislativi conseguenti.
Pertanto, non reputa opportuno proseguire nell’esame del disegno di legge n. 2145, anche per una questione di dignità del Parlamento che ritiene debba essere rispettata.
Luigi MANINETTI (UDC), relatore, osserva che la cancellazione dal programma dei lavori dell’Assemblea per il mese di giugno del disegno di legge di delega in materia previdenziale consenta alla Commissione una migliore organizzazione dell’esame del provvedimento stesso. Considerato necessario fare il punto della situazione con il Governo, ritiene preferibile rinviare ad altra seduta il seguito dell’esame del disegno di legge n. 2145.
Giovanni CARBONELLA (MARGH-U), in considerazione dell’assenza del Governo e del fatto che il provvedimento è stato cancellato dalla programmazione dei lavori dell’Assemblea per il mese di giugno, ritiene opportuno che la trattazione dell’argomento venga rinviata al fine di consentire allo stesso rappresentante del Governo di fare il punto della situazione e di offrire alla Commissione la possibilità di discutere di questioni che, anche alla luce degli ultimi sviluppi, rivestono grande attualità.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, preso atto delle argomentazioni esposte, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.