(Dal Resoconto Sommario)
COMITATO RISTRETTO
Partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati d’impresa.
C. 2023 Cirielli e C. 2778 Volontè.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 11.10 alle 12.10.
Martedì 8 luglio 2003. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Maurizio Sacconi.
Fondazione Marco Biagi.
C. 3897, approvato dal Senato.
(Discussione e rinvio).
La Commissione inizia la discussione.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente relatore, ricorda che la Commissione ha già esaminato in sede referente le proposte di legge n. 3897, nella seduta del 14 maggio scorso, proponendo il trasferimento alla sede legislativa, il cui iter si è concluso la settimana passata.
La Fondazione Marco Biagi è una fondazione privata senza scopo di lucro, costituita dall’Università di Modena e Reggio Emilia insieme alla famiglia Biagi, avente come scopo, enunciato dallo statuto, quello di «favorire lo sviluppo degli studi e delle ricerche scientifiche nazionali e internazionali nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali italiane, comunitarie e comparate». La Fondazione si propone, ovviamente, di ricordare l’opera del professor Marco Biagi, il giuslavorista ucciso a Bologna il 19 marzo 2002.
Come già precisato nella seduta del 14 maggio scorso, la Fondazione è stata istituita ai sensi del comma 3 dell’articolo 59 della legge n. 388 del 2000 (legge finanziaria 2001), che ha previsto la possibilità per le università di costituire fondazioni di diritto privato alle quali possono partecipare anche altri enti ed amministrazioni pubbliche, nonché soggetti di diritto privato.
Le finalità di queste fondazioni riguardano non soltanto la concentrazione delle procedure di acquisto di beni e servizi, ma anche lo svolgimento delle attività strumentali e di supporto alla didattica e alla ricerca.
La Fondazione è quindi aperta alla partecipazione istituzionale di enti, amministrazioni pubbliche, persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, ai fini del concorso alla realizzazione degli scopi della fondazione con contributi annuali o pluriennali, ovvero di semplice «partecipazione», che prevede una contribuzione in via non continuativa.
L’oggetto principale della nuova fondazione universitaria, come specificato dall’articolo 2 dello statuto, consiste nel promuovere, attuare e favorire studi e ricerche scientifiche nazionali ed internazionali nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali italiane, comunitarie e comparate; la creazione di un centro di eccellenza a livello europeo per lo scambio e la diffusione di best practices nell’ambito delle politiche di promozione dell’occupazione, secondo gli indirizzi stabiliti in sede comunitaria attraverso i pilastri dell’occupabilità, dell’imprenditorialità, dell’adattabilità e delle pari opportunità; un’alta formazione con specifico riferimento alle problematiche dell’occupabilità e del funzionamento del mercato del lavoro; il dialogo sociale a tutti i livelli – comunitario, nazionale, locale – con specifico riferimento ai nuovi mercati del lavoro e alla implementazione degli orientamenti comunitari in materia di occupabilità-adattabilità; altre attività nell’ambito delle discipline del lavoro che consentano uno studio interdisciplinare della materia; iniziative di formazione a distanza; attività strumentali e di supporto della didattica e della ricerca scientifica e tecnologica, con specifico riguardo al sostegno finanziario alle attività didattiche, formative e di ricerca, nonché attività integrative e sussidiarie alla didattica e alla ricerca.
Alla luce di tali importanti compiti, il disegno di legge, già approvato dal Senato, con l’articolo 1 autorizza la concessione di un contributo a favore della Fondazione Marco Biagi, pari a 5 milioni di euro per l’anno 2003, allo scopo di sostenerne l’azione di perseguimento dei fini istituzionali. Il successivo articolo 2 reca disposizioni in ordine alla copertura finanziaria del provvedimento.
A ciò va aggiunto che il Governo ha già messo a disposizione della Fondazione un immobile; pertanto, la contribuzione disposta con il disegno di legge è rivolta a sostenerne le attività.
Ricorda poi che, nel corso dell’esame in sede referente, era stata profilata l’ipotesi di una collaborazione della Fondazione con l’amministrazione della Camera, ovviamente con riferimento agli approfondimenti in materia lavoristica.
Avverte infine che il termine per la presentazione di eventuali emendamenti è stato fissato alle 18 del pomeriggio, in modo da poter passare alla votazione finale nella giornata di domani.
Il sottosegretario Maurizio SACCONI, ricordati gli scopi dell’associazione, auspica una rapida approvazione del provvedimento.
Roberto GUERZONI (DS-U) riconferma la valutazione positiva sul provvedimento, già espressa durante l’esame in sede referente, ed auspica una sua rapida approvazione.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, rinvia pertanto il seguito della discussione ad altra seduta.


























