(dal resoconto sommario)
LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
Presidenza del Presidente
ZANOLETTI
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Sacconi.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Proposta di indagine conoscitiva sulla condizione dei lavoratori anziani
Il PRESIDENTE ricorda che l’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, svoltosi ieri sulla programmazione dei lavori, si è espresso in senso favorevole alla proposta del senatore Battafarano e di altri senatori, di svolgere un’indagine conoscitiva sulla condizione dei lavoratori anziani in Italia, con particolare riferimento all’inserimento e al reinserimento nel mercato del lavoro, alle normative previdenziali ed alle prospettive di occupabilità.
Conseguentemente, nella seduta di ieri, si è proceduto all’integrazione dell’ordine del giorno, affinchè la Commissione potesse adottare nella seduta odierna una deliberazione in merito a tale proposta.
La procedura informativa dovrebbe svolgersi mediante audizioni dei seguenti soggetti: organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi; organizzazioni dei datori di lavoro nei settori dell’industria, dell’agricoltura e dei servizi; associazioni della cooperazione; INPS e INPDAP; esperti; Ministri del lavoro e della funzione pubblica.
Ove la Commissione consenta, il predetto programma verrà comunicato al Presidente del Senato, insieme alla richiesta di autorizzare lo svolgimento dell’indagine, ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del Regolamento.
Poiché nessuno chiede di intervenire, il PRESIDENTE, accertata la presenza del numero legale, pone ai voti la proposta di indagine conoscitiva in titolo e il relativo programma dei lavori, che vengono approvati all’unanimità.
IN SEDE REFERENTE
(848) Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro
(357) STIFFONI ed altri. – Norme per la tutela dei lavori atipici
(629) RIPAMONTI. – Norme a tutela dei lavori atipici e delega al Governo in materia di previdenza, di formazione, di coordinamento con la disciplina comunitaria e di riduzione del contenzioso in relazione alla qualificazione dei rapporti di lavoro atipici
(869) MONTAGNINO ed altri. – Norme per la tutela dei lavori “atipici”
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Si riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.
Il PRESIDENTE comunica che la 5a Commissione permanente ha espresso in data odierna parere di nulla osta sugli emendamenti 1.229 e 1.227, con la duplice condizione che per gli esercizi in cui l’onere non è predeterminato o predeterminabile si rinvii l’individuazione dell’onere stesso e dei relativi mezzi di copertura al meccanismo di cui all’articolo 11, comma 3, della legge n. 468 del 1978, e che venga specificata la quota di copertura afferente ai fondi speciali e per differenza, laddove presente, quella relativa al fondo di riserva, nei limiti delle disponibilità complessive esistenti. Il parere testè illustrato integra quello già precedentemente espresso dalla Commissione bilancio sugli altri emendamenti all’articolo 1.
In relazione alle osservazioni svolte dal senatore Montagnino, in precedenti sedute, sul parere contrario ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, espresso dalla Commissione bilancio sull’emendamento 1.231, la Presidenza ha deciso, in via eccezionale, avvalendosi della facoltà concessa ai sensi dell’articolo 100, comma 5 del Regolamento, di consentire alla presentazione fuori dei termini dell’emendamento 1.231a, soppressivo dei numeri 2, 3, 4, 6, 7, 8 e 10 del comma 2, lettera b) dell’articolo 1. Su tale emendamento la Commissione bilancio ha reso già noto il proprio nulla osta.
Il senatore MONTAGNINO, preso atto delle condizioni poste dalla 5a Commissione, riformula le disposizioni di copertura sia per l’emendamento 1.227 sia per l’emendamento 1.229, introducendo il richiesto riferimento all’articolo 11, comma 3 della legge n. 468 del 1978, nonché la specificazione degli accantonamenti riferiti a diversi dicasteri nell’ambito del Fondo speciale di parte corrente, con l’indicazione delle relative somme da finalizzare alla copertura degli oneri.
Dà quindi per illustrato l’emendamento 1.231a.
Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 1 del disegno di legge n. 848, la cui illustrazione si è conclusa nella seduta di ieri.
Il relatore TOFANI, nell’esprimere il parere sugli emendamenti all’articolo 1, osserva preliminarmente che l’ampio dibattito svoltosi in sede di illustrazione degli stessi ha esplicitato in modo esauriente i diversi punti di vista. Ciò consente di dare per acquisite gran parte delle osservazioni e dei rilievi formulati sull’articolo 1 e di esprimere sinteticamente il parere sulle proposte di modifica allo stesso. In particolare, il parere del relatore è favorevole sui seguenti emendamenti: 1.96, 1.95, 1.40 e 1.80, il cui accoglimento comporterebbe l’assorbimento dei successivi emendamenti 1.210, 1.148, 1.156 e 1.216, sui quali il parere è parimenti favorevole. Analogamente l’avviso è favorevole sugli emendamenti 1.2 e 1.1. Il relatore, dopo aver raccomandato l’accoglimento degli emendamenti 1.196, 1.194 e 1.195, di cui è firmatario, esprime parere contrario su tutti gli altri emendamenti riferiti all’articolo 1.
Il sottosegretario SACCONI esprime parere conforme a quello del relatore, riservandosi di intervenire su singoli emendamenti, per prospettare ipotesi di riformulazione o per chiarire meglio, ove se ne ravvisi la necessità, la posizione del Governo. Esprime parere favorevole sugli emendamento 1.196, 1.194 e 1.195 del relatore.
Il senatore BATTAFARANO esprime insoddisfazione per la succinta esposizione del relatore, e osserva che la contrarietà alla gran parte degli emendamenti riferiti all’articolo 1 avrebbe dovuto essere argomentata in modo appropriato.
Il relatore TOFANI ed il rappresentante del Governo si dichiarano disponibili a fornire le delucidazioni che potranno essere richieste su singoli emendamenti.
Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione congiunta degli emendamenti 1.199, 1.259, 1.79 e 1.92, tutti soppressivi dell’articolo 1.
Il senatore GRUOSSO chiede al rappresentante del Governo di chiarire il motivo per il quale si ritiene necessario mantenere l’articolo 1.
A tale richiesta si associa il senatore VIVIANI, osservando che tale articolo rilegifica in modo improprio la disciplina del settore pubblico del collocamento, ignorando le riforme già attuate in tal senso.
Il PRESIDENTE richiama l’attenzione sull’attuale fase procedurale, nella quale, pur non potendosi escludere singole richieste di chiarimento, è consentito di intervenire solo per dichiarazioni di voto.
Il senatore MONTAGNINO si associa alle richieste di chiarimenti formulate dai senatori Gruosso e Viviani.
Il sottosegretario SACCONI osserva preliminarmente che il manifestarsi di un atteggiamento ostruzionistico, del tutto legittimo, non favorisce di certo il dialogo, ma evoca l’altrettanto legittima adozione di contromisure da parte della maggioranza. Ritiene peraltro note e del tutto chiare le ragioni per le quali il Governo, e la maggioranza parlamentare che lo sostiene, intendono mantenere l’articolo 1 del disegno di legge n. 848.
Dopo che il senatore DEMASI ha auspicato che la discussione si svolga nel rigoroso rispetto del Regolamento, deprecando l’irrigidimento ostruzionistico che caratterizza gli interventi dei senatori dei Gruppi politici dell’opposizione, interviene per dichiarazione di voto contrario agli emendamenti soppressivi all’articolo 1, a nome del gruppo di Forza Italia, il senatore LAURO, il quale esprime apprezzamento per l’atteggiamento di apertura costantemente mantenuto dal Governo nel corso della discussione e ricorda che ben altro atteggiamento, fortemente penalizzante nei confronti delle proposte dell’opposizione, fu tenuto dai Governi della passata legislatura.
Interviene per dichiarazione di voto favorevole agli emendamenti soppressivi all’articolo 1 il senatore Tommaso SODANO, il quale ritiene che la proposta del Governo sulla riforma dei servizi per l’impiego delinei una liberalizzazione eccessiva, prescindendo completamente dagli interventi riformatori intervenuti nella passata legislatura, che pure hanno incontrato l’assenso del mondo del lavoro e delle autonomie locali, come si è potuto constatare nel corso delle audizioni svoltesi sui disegni di legge in titolo presso l’Ufficio di Presidenza.
Il senatore RIPAMONTI ritiene che la soppressione dell’articolo 1 possa positivamente eliminare una normativa confusa, tendente a privilegiare il ruolo delle agenzie private di collocamento rispetto al settore pubblico. Inoltre, a suo avviso, il ricorso alla delega su tale delicata materia costituisce comunque una forzatura, aggravata dall’assenza di un riferimento specifico alla consultazione delle parti sociali preliminarmente all’adozione degli atti di legislazione delegata. Per tali motivi egli voterà a favore degli emendamenti soppressivi.
Il senatore BATTAFARANO annuncia il voto favorevole alla soppressione dell’articolo 1 del Gruppo dei Democratici di Sinistra – l’Ulivo. La proposta del Governo unifica incomprensibilmente in uno stesso articolo due questioni del tutto diverse: la riforma dei servizi per l’impiego, nella quale inoltre viene sostanzialmente ignorata la competenza legislativa concorrente spettante alle regioni, e la disciplina della somministrazione di lavoro, di competenza esclusiva dello Stato, malgrado alcune regioni rivendichino impropriamente un proprio ambito decisionale anche su tale materia e più in generale sulla disciplina del rapporto di lavoro. Si tratta quindi di una norma confusa, che è bene eliminare.
Il senatore MONTAGNINO osserva che il Gruppo della Margherita ha formulato delle proposte emendative, volte a migliorare il testo dell’articolo 1, che il Governo ha liquidato frettolosamente, senza prestare la dovuta attenzione all’esigenza di introdurre delle modifiche che avrebbero consentito, tra l’altro, un più puntuale coinvolgimento delle parti sociali e della Conferenza Unificata Stato-Regioni, il cui assenso su discipline che incidono sulla competenza legislativa concorrente appare indispensabile, anche al fine di evitare l’insorgere di un contenzioso di carattere costituzionale tra centro e periferia.
Dopo che il PRESIDENTE ha verificato la sussistenza del numero legale, sono posti congiuntamente ai voti e respinti gli emendamenti 1.199, 1.259, 1.79 e 1.92.
Il senatore MONTAGNINO interviene quindi per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 1.229, nel testo da lui riformulato all’inizio della seduta. Sottolinea le finalità di tale emendamento, volte a migliorare e non a scardinare l’impianto complessivo dell’articolo 1 e si duole della chiusura mostrata dal Governo nei confronti di una proposta finalizzata a individuare un più positivo equilibrio tra pubblico e privato nel settore dei servizi all’impiego; ad incoraggiare il dialogo sociale; a valorizzare la formazione permanente e il ruolo delle autonomie locali. Per tali motivi il Gruppo della Margherita voterà a favore dell’emendamento 1.229.
Nell’esprimere il voto favorevole del Gruppo dei Democratici di Sinistra – l’Ulivo sull’emendamento 1.229, nel testo riformulato, il senatore BATTAFARANO sottolinea il carattere innovativo delle soluzioni ivi indicate nel senso di stabilire uno stretto raccordo tra i servizi all’impiego e la formazione permanente continua, e richiama l’attenzione sulla necessità di rivedere, e non di abrogare del tutto, la legge n. 1369 del 1960.
Il senatore RIPAMONTI annuncia l’astensione del Gruppo dei Verdi – l’Ulivo sull’emendamento 1.229, del quale, in particolare, non ritiene condivisibile la disposizione relativa all’eliminazione dell’oggetto sociale esclusivo per le agenzie private di collocamento e per quelle di fornitura di lavoro interinale.
Analoga contrarietà alla disposizione relativa all’eliminazione dell’oggetto sociale esclusivo esprime il senatore Tommaso SODANO che annuncia il voto contrario della sua parte politica sull’emendamento 1.229.
Posto ai voti, l’emendamento 1.229 è respinto.
I senatori MONTAGNINO e BATTAFARANO dichiarano, a nome dei rispettivi Gruppi politici di appartenenza, che voteranno a favore dell’emendamento 1.227, nel testo riformulato, per le stesse motivazioni illustrate con riferimento all’emendamento testè respinto.
Posto ai voti, l’emendamento 1.227 è respinto, mentre risulta accolto l’emendamento 1.96.
Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 1.94 e 1.93, mentre è accolto l’emendamento 1.95, dopo che su di esso ha annunciato il voto favorevole del Gruppo dei Democratici di Sinistra – l’Ulivo la senatrice PILONI.
Il sottosegretario SACCONI invita quindi il senatore Ripamonti a ritirare l’emendamento 1.97 e a trasformarlo in un ordine del giorno, che il Governo non avrebbe difficoltà ad accogliere.
Il senatore RIPAMONTI, sottolineata la rilevanza dell’argomento trattato dall’emendamento 1.97, relativo al coinvolgimento delle parti sociali nella fase di predisposizione degli atti di esercizio della delega, insiste per la votazione dello stesso, preannunciando su di esso il voto favorevole del Gruppo Verdi – l’Ulivo.
Il senatore MONTAGNINO dichiara che i senatori appartenenti al Gruppo della Margherita – l’Ulivo sottoscrivono l’emendamento 1.97, del quale riconoscono la rilevanza e a favore del quale voteranno.
Anche il senatore VIVIANI annuncia il voto favorevole del Gruppo dei Democratici di Sinistra – l’Ulivo sull’emendamento 1.97.
Il sottosegretario SACCONI fa presente che la consultazione delle parti sociali sugli schemi dei decreti legislativi di cui al disegno di legge n. 848 è esplicitamente previsto al comma 1 dell’articolo 13 – la cui formulazione può essere senz’altro resa più stringente – e pertanto l’emendamento 1.97 risulta ripetitivo.
Il senatore VIVIANI ritiene che l’ipotesi formulata del rappresentante del Governo sia meritevole di approfondimento.
Su proposta del PRESIDENTE si conviene pertanto di accantonare temporaneamente la trattazione dell’emendamento 1.97.
Stante l’imminente inizio dei lavori dell’Assemblea, il PRESIDENTE rinvia ad altra seduta il seguito dell’esame congiunto.

























