(Dal Resoconto Sommario)
245a Seduta
Presidenza del Presidente
ZANOLETTI
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Viespoli.
La seduta inizia alle ore 14,20.
IN SEDE REFERENTE
(2058) Delega al Governo in materia previdenziale, misure di sostegno alla previdenza complementare e all’ occupazione stabile e riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria, approvato dalla Camera dei deputati
(421) MAGNALBO’. – Modifiche e integrazioni all’ articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di totalizzazione dei periodi di iscrizione e contribuzione
(1393) VANZO ed altri. – Abrogazione delle disposizioni concernenti il divieto di cumulo tra redditi di pensione e redditi di lavoro autonomo
– e petizioni nn. 66, 84, 200, 255, 393, 574, 582, 583 e 634 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Si riprende l’esame congiunto sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.
Il PRESIDENTE avverte che, a seguito della eliminazione della lettera b) del comma 1 dell’articolo 1 del disegno di legge n. 2058 per effetto dell’accoglimento della relativa disposizione soppressiva contenuta nell’emendamento governativo 1.0.1- accolto nella seduta pomeridiana di ieri e pubblicato in allegato al resoconto sommario della stessa – risultano preclusi gli emendamenti 1.146, 1.268 e 1.147. Avverte altresì che l’emendamento 1.110 deve intendersi aggiuntivo e non sostitutivo della predetta lettera b) del comma 1 dell’articolo 1.
Il senatore BATTAFARANO(DS-U), preso atto della precisazione del Presidente, preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.110, con il quale si prospetta una misura a favore dei pensionati con fasce reddituali ridotte, fortemente danneggiati dall’impennata dei prezzi registratasi negli ultimi mesi: si tratta, in sostanza, di individuare una soglia minima per le prestazioni economiche di base pari a 516 euro al mese, dando così attuazione all’impegno assunto, con particolare enfasi, durante la campagna elettorale del 2001, dal Presidente del Consiglio, e ampiamente disatteso, dopo un primo limitato intervento effettuato con la legge finanziaria per il 2002, che, peraltro, ha escluso circa i due terzi dei cittadini potenzialmente interessati dai predetti benefici.
Posto ai voti, l’emendamento 1.110 viene respinto.
La senatrice PILONI (DS-U) fa presente che i senatori del gruppo Democratici di sinistra – l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.148, atteso che la disposizione normativa di cui all’articolo 1 lettera c) del disegno di legge n. 2058 risulta formulata in maniera inadeguata.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.148, sottolineando che il principio di liberalizzazione dell’età pensionabile contenuto nella lettera c) appare incompatibile con la rigida impostazione delineata dall’Esecutivo nell’emendamento 1.0.1, nel testo conseguente alle modifiche introdotte in Commissione. La liberalizzazione dell’età pensionabile, peraltro, è già insita nella logica del sistema contributivo, delineato dalla legge n. 335 del 1995.
Dopo che il senatore BATTAFARANO (DS-U) ha fatto proprio l’emendamento 1.73, al fine di evitarne la dichiarazione di decadenza per l’assenza dei presentatori, con votazione congiunta vengono respinti gli emendamenti 1.148 e 1.73, entrambi soppressivi della lettera c) del comma 1 dell’articolo 1.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U), dopo aver fatto proprio l’emendamento 1.74, preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole in ordine allo stesso, precisando che a fronte di un’inaccettabile riduzione della spesa sociale, prospettata dall’Esecutivo con l’intervento di riforma in esame, è necessario introdurre apposite misure, quali quella prospettata nell’emendamento in questione, che prefigurano un aumento generalizzato di 100 euro mensili delle pensioni e degli assegni sociali e di inabilità inferiori a 2.000 euro mensili.
Posto ai voti, l’emendamento 1.74 viene respinto.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo Verdi-l’Ulivo, il voto favorevole sull’emendamento 1.149, volto a differenziare i limiti di età pensionabile a seconda delle tipologie di lavoro, in linea con gli orientamenti emersi in ambito europeo, incentrati sulla flessibilità dei requisiti per l’accesso al pensionamento.
La disposizione contemplata all’articolo 1, comma 1, lettera c) del disegno di legge in titolo, nella quale l’Esecutivo enuncia un principio di liberalizzazione dell’età pensionabile, risulta invece palesemente in contrasto con il rigido sistema dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento delineato nell’emendamento governativo 1.0.1.
La senatrice PILONI (DS-U), dopo aver ribadito le proprie perplessità sulla formulazione della disposizione di cui alla lettera c), preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.149, che, posto
ai voti, viene respinto.
Il senatore VIVIANI (DS-U) preannuncia che i senatori del gruppo dei Democratici di sinistra-l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.266, volto a precisare meglio il principio di delega contemplato alla lettera c), che, nel testo proposto dal Governo, si limita ad un’enunciazione generica ed indefinita, sulla cui attuazione è peraltro lecito dubitare fortemente, poiché essa è di fatto incompatibile con la rigidità dei requisiti di accesso al pensionamento introdotta dall’emendamento governativo 1.0.1.
Tale rigidità, peraltro, risulta in contrasto non solo con le esigenze dei lavoratori, ma anche con i principi di flessibilità del mercato del lavoro enunciati nella legge n. 30 del 2003.
Posto ai voti, l’emendamento 1.266 viene respinto.
Il senatore TREU (Mar-DL-U) preannuncia che i senatori del gruppo della Margherita-Dl-l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.112, volto ad introdurre misure puntuali ed efficaci, orientate nella prospettiva del completamento del processo di armonizzazione dei regimi contributivi.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.112, evidenziando che lo stesso individua le specifiche modalità per la realizzazione dell’obiettivo attinente all’armonizzazione dei requisiti contributivi.
Posto ai voti, l’emendamento 1.112 viene respinto.
Il PRESIDENTE ricorda che il relatore e il rappresentante del Governo si sono riservati l’espressione del parere sull’emendamento 1.111.
Il senatore DI SIENA (DS-U) ritira la sua firma dall’emendamento 1.111, ritenendo che la disposizione normativa contemplata dallo stesso possa dare luogo ad equivoci ed interpretazioni contrastanti.
Il senatore TREU (Mar-DL-U) precisa che la disciplina contemplata dalla proposta emendativa 1.111, di cui è primo firmatario, deve essere interpretata in un’ottica alternativa e sostitutiva rispetto all’innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso al pensionamento voluto dall’Esecutivo.
Il relatore MORRA(FI), prendendo atto della precisazione del senatore Treu in ordine alla valenza sostitutiva della disciplina contenuta nell’emendamento 1.111, esprime su tale proposta emendativa parere contrario, al quale si conforma il rappresentante del GOVERNO.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.111, sottolineando comunque che la verifica prevista dalla legge n. 335 del 1995 per il 2005 non può essere ritenuta aggiuntiva rispetto a quella prevista per il 2013 dal sub-emendamento governativo approvato nella seduta pomeridiana di ieri.
Posto ai voti, l’emendamento 1.111 viene respinto.
Con successiva votazione viene respinto l’emendamento 1.75, dopo che il senatore BATTAFARANO (DS-U) lo ha fatto proprio al fine di impedirne la dichiarazione di decadenza per assenza dei proponenti.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U) preannuncia quindi, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.150, sottolineando che l’obiettivo, condivisibile, attinente all’ampliamento della cumulabilità tra pensione di anzianità e redditi da lavoro, va realizzato celermente ed integralmente, con conseguente opportunità di eliminare dal testo normativo contenuto alla lettera d) l’avverbio “progressivamente”.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo dei Verdi – l’Ulivo il voto favorevole sull’emendamento 1.150, evidenziando che l’eliminazione del divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro andrebbe attuata senza indugi, atteso che tale misura può favorire l’emersione del lavoro sommerso.
Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) fa presente che i senatori del gruppo Margherita-DL-l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.150, rilevando che lo stesso è volto a favorire la totale rimozione del divieto di cumulo tra redditi da lavoro e pensione. L’oratore dichiara inoltre di aggiungere la sua firma all’emendamento 1.150 che, posto ai voti, viene respinto dalla Commissione.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U), dopo aver sottolineato l’esigenza di introdurre un’effettiva armonizzazione dei regimi contributivi, fa presente che i senatori del gruppo Democratici di sinistra – l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.113.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.113, che promuove l’uniformità delle aliquote di rendimento per tutte le gestioni, nella prospettiva di un’armonizzazione dei regimi contributivi.
Posto ai voti, l’emendamento 1.113 viene respinto.
Il senatore TREU (Mar-DL-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.114, in quanto lo stesso prospetta un’agevolazione dell’utilizzo dei contratti a tempo parziale da parte dei lavoratori che abbiano maturato i requisiti per l’accesso al pensionamento di anzianità.
I senatori RIPAMONTI (Verdi-U) e VIVIANI (DS-U) dichiarano di aggiungere la firma all’emendamento 1.114.
Il relatore MORRA (FI), dopo aver sottolineato che è ancora aperto il termine per l’emanazione dei decreti legislativi correttivi, previsto dalla legge n. 30 del 2003, che reca alcuni principi di delega sulla materia oggetto dell’emendamento 1.114, fa presente che quest’ultimo, sul quale aveva già espresso in precedenza il proprio parere, dovrebbe essere comunque riconsiderato, almeno nella parte relativa alla copertura finanziaria.
Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) precisa brevemente che la disciplina in questione non si sovrappone a quella prevista in proposito dalla legge n. 30 del 2003.
Il PRESIDENTE propone di accantonare temporaneamente la votazione dell’emendamento 1.114.
Conviene la Commissione.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.151, evidenziando che la previdenza complementare deve collocarsi in una prospettiva integrativa e non sostitutiva rispetto alla previdenza pubblica, la quale deve comunque garantire adeguati standard minimi di prestazioni pensionistiche.
Posto ai voti, l’emendamento 1.151 viene respinto.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.154, in quanto lo stesso individua, in riferimento all’articolo 1, comma 1, lettera e), le specifiche tipologie di forme pensionistiche complementari da sviluppare e sostenere, optando in particolare per i fondi pensione istituiti in base a contratti e accordi collettivi di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a) e all’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo n. 124 del 1993.
Il senatore VIVIANI (DS-U) fa presente che i senatori del gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo voteranno a favore dell’emendamento 1.154 in quanto i fondi chiusi possono garantire, soprattutto in una prima fase, uno sviluppo più rapido del secondo pilastro della previdenza, rispetto ad altre tipologie di forme pensionistiche complementari.
Posto ai voti, l’emendamento 1.154 è respinto. E’ quindi successivamente respinto l’emendamento 1.152.
Il senatore VIVIANI (DS-U), dopo aver sottolineato la necessità di rendere effettivo il secondo pilastro previdenziale, in relazione al quale si registra un grave ritardo, preannuncia, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.267, che, posto ai voti, viene respinto dalla Commissione.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) evidenzia che l’emendamento 1.118 contempla forme di incentivazione fiscale in relazione al conferimento su base volontaria del trattamento di fine rapporto ai fondi di cui all’articolo 3 del decreto legislativo n. 124 del 1993, preannunciando, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole su tale proposta emendativa.
Dopo che il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) e il senatore BATTAFARANO (DS-U) hanno preannunciato, a nome dei rispettivi gruppi parlamentari di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.118, lo stesso, posto ai voti, viene respinto dalla Commissione.
Il senatore TREU (Mar-DL-U) osserva che in tutti i paesi in cui si è scelto di sviluppare la previdenza complementare, sono state introdotte misure volte ad evitare qualsiasi forma di doppia imposizione, preannunciando quindi, a nome del gruppo parlamentare di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 1.117, che posto ai voti, viene respinto dalla Commissione.
Con riferimento ai pareri già espressi dal relatore e dal rappresentante del Governo sull’ emendamento 1.153, il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) fa presente che, a suo avviso, laddove il contenuto di un emendamento sia condiviso e i motivi di contrarietà derivino soltanto dalle modalità con cui è effettuata la copertura finanziaria, il relatore stesso o il rappresentante del Governo dovrebbero farsi carico di formulare proposte alternative su tale profilo, evitando di riversare sui proponenti un onere improprio.
Il relatore MORRA (FI) fa presente al senatore Ripamonti che spetta comunque ai proponenti decidere in merito alle proposte di riformulazione dei singoli emendamenti da loro presentati, dato che né il relatore, né il rappresentante del Governo possono assumere autonomamente una tale iniziativa.
Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) osserva che in alcuni casi il relatore ha condizionato il proprio parere favorevole su emendamenti alla soppressione della norma di copertura in essi contenuta. Da parte dei proponenti sussiste tuttavia un’oggettiva difficoltà ad accogliere tale condizione, poiché la riformulazione di un emendamento in tal senso potrebbe comportare l’espressione di un parere contrario della Commissione bilancio ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, con conseguente dichiarazione di inammissibilità da parte della Presidenza della Commissione. Essendo il disegno di legge all’esame collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2004, da un tale esito procedurale deriverebbe l’impossibilità di ripresentare in Assemblea le proposte emendative così riformulate.
In relazione all’osservazione del senatore Montagnino, il PRESIDENTE autorizza il senatore TREU (Mar-DL-U) a presentare un nuovo emendamento 1.114-A, che riprende la materia trattata nell’emendamento 1.114, aderendo anche alla richiesta del relatore di eliminare la clausola di copertura finanziaria.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) riformula quindi l’emendamento 1.153, sopprimendo la clausola di copertura finanziaria, osserva quindi che, ove il nuovo testo incorra in una dichiarazione di inammissibilità, resta comunque possibile sottoporre al vaglio della Commissione ed eventualmente dell’Assemblea, l’emendamento 1.270, di identico contenuto.
Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) aggiunge la firma all’emendamento 1.153 (testo 2).
Il PRESIDENTE avverte che i due emendamenti verranno immediatamente trasmessi alla Commissione bilancio per il prescritto parere.
Con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, riguardante la formulazione della clausola di copertura finanziaria, e al fine di consentirne comunque l’eventuale ripresentazione per la discussione in Assemblea, sono posti separatamente ai voti e respinti gli emendamenti 1.114 e 1.270.
Il PRESIDENTE propone di sospendere le votazioni, per consentire al relatore e al rappresentante del Governo di proseguire e concludere l’espressione del parere sugli emendamenti all’articolo 1, portando così a termine il lavoro avviato nella seduta notturna di martedì scorso.
Conviene la Commissione.
Il relatore MORRA (FI) esprime parere contrario sui seguenti emendamenti: 1.229, 1.335, 1.230, 1.336, 1.1001/1, 1.130, 1.232, 1.338, 1.132, 1.129, 1.32, 1.97, 1.233, 1.235, 1.87, 1.234, 1.339, 1.236, 1.278, 1.237, 1.340, 1.239, 1.240, 1.358, 1.133, 1.373, 1.241, 1.342, 1.135, 1.88, 1.89, 1.136, 1.242, 1.90, 1.282, 1.243, 1.343, 1.246, 1.344, 1.244, 1.40, 1.41, 1.245, 1.345, 1.91, 1.279, 1.247, 1.346, 1.66, 1.72, 1.64, 1.248, 1.347, 1.249, 1.348, 1.252, 1.349, 1.250, 1.251, 1.350, 1.280, 1.352, 1.255, 1.354, 1.256, 1.68, 1.140, 1.259, 1.258, 1.357, 1.283, 1.142, 1.141, 1.0.13, 1.0.11, 1.0.14, 1.0.12, 1.0.15, 1.0.16, 1.0.17, 1.0.18, 1.0.19, 1.0.20, 1.0.21, 1.0.22, 1.0.23, 1.0.24 e 1.0.25. Per quanto riguarda gli emendamenti 1.243 e 1.343, di identico contenuto, il relatore precisa di essere disposto a prendere in considerazione un ordine del giorno che riprenda la parte di essi riguardante la tassazione agevolata delle prestazioni erogate dalle forme pensionistiche complementari. Il parere è altresì contrario sugli emendamenti 1.257 e 1.356, che, peraltro, risultano preclusi in seguito all’accoglimento dell’emendamento 1.0.1 del Governo.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.364, 1.31, 1.1001, 1.231 – a condizione che sia riformulato con la soppressione della clausola di copertura finanziaria – , 1.337 – a condizione che sia riformulato con la soppressione della clausola di copertura finanziaria – , 1.54, 1.86, 1.369 – che dovrà comunque essere posto ai voti congiuntamente con altri emendamenti, di analogo tenore, ma riferiti ad altre parti dell’articolato -, nonché sull’emendamento 1.361 – che dovrebbe però essere riformulato, in modo tale da rendere più puntuale il riparto di competenze tra ISVAP e COVIP -, e sugli emendamenti 1.137, 1.102, 1.366, 1.161 e 1.70. Raccomanda l’accoglimento degli emendamenti 1.104, 1.103, che riformula nell’emendamento 1.103 (testo 2), 1.108 e 1.101, a sua firma.
Ritira quindi l’emendamento 1.107.
Il relatore si riserva di esprimere il parere in una successiva seduta sugli emendamenti 1.238, 1.341, 1.33, 1.55, 1.34, 1.368, 1.39, 1.139, 1.138, 1.355, 1.253, 1.351, 1.254 e 1.353, che ritiene meritevoli di un ulteriore approfondimento, ferma restando la contrarietà, per alcuni di essi, circa la formulazione della clausola di copertura finanziaria.
Il PRESIDENTE, aderendo all’invito rivoltogli dal relatore, riformula l’emendamento 1.361, nel senso richiesto.
I senatori BATTAFARANO (DS-U) e RIPAMONTI (Verdi-U) si riservano di riformulare, in fase di votazione, rispettivamente, gli emendamenti 1.337 e 1.231, sopprimendo la disposizione di copertura finanziaria, come è stato richiesto dal relatore.
Il sottosegretario VIESPOLI raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.1001 del Governo ed esprime parere favorevole sugli emendamenti presentati dal relatore. Per i restanti emendamenti, il suo parere è conforme a quello del relatore. Si riserva infine anch’egli di esprimere in una successiva seduta il parere sugli emendamenti per i quali il senatore Morra ha segnalato l’esigenza di un ulteriore approfondimento.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
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