25ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15.
IN SEDE REFERENTE
(23) CASSON ed altri. – Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l’adozione del testo unico in materia di esposizione all’amianto
(570) TIBALDI ed altri. – Modifica all’articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, in materia di pensionamento anticipato dei lavoratori esposti all’amianto
(572) TIBALDI ed altri. – Estensione delle prestazioni previste per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai soggetti danneggiati dall’esposizione all’amianto
– e petizioni nn. 107 e 225 ad essi attinenti
(Esame del disegno di legge n. 572, congiunzione con i disegni di legge n. 23 e 570 e rinvio. Seguito dell’esame congiunto dei disegni di legge nn. 23 e 570, congiunzione con il disegno di legge n. 572 e rinvio)
Riprende l’esame congiunto sospeso nella seduta del 26 luglio scorso.
Il relatore TURIGLIATTO (RC-SE) illustra il disegno di legge n. 572, evidenziando preliminarmente che esso è finalizzato ad equiparare i cittadini non lavoratori deceduti o colpiti da patologie conseguenti all’esposizione all’amianto ai lavoratori che abbiano subito un pregiudizio alla salute a seguito dell’esposizione a tale sostanza. In particolare, il comma 1 dell’articolo unico di cui si compone il provvedimento all’esame dispone l’estensione ai predetti cittadini delle disposizioni del testo unico per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni, in quanto compatibili.
In base al comma 2 dell’articolo unico, le prestazioni previste dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono anticipate dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), secondo le modalità previste nel decreto del Ministro del tesoro 10 ottobre 1985, e rimborsate dal Ministero dell’economia e delle finanze, tramite il versamento di un contributo valutato sulla base dell’onere occorrente per riscattare il valore capitale, determinato in base alle tabelle di cui al primo comma dell’articolo 39 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
Il comma 3 prefigura l’adozione da parte del Governo di un regolamento d’attuazione entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della nuova disciplina, mentre il comma 4 reca una clausola di copertura finanziaria.
Il relatore sottolinea quindi l’estrema sensibilità che l’opinione pubblica sta dimostrando nei confronti delle tematiche connesse alle conseguenze dell’esposizione all’amianto. Tale attenzione è testimoniata anche dalle petizioni n. 107 e 225, quest’ultima in particolare sottoscritta da un elevatissimo numero di cittadini. Considerato infine che il disegno di legge n. 572 affronta temi affini a quelli trattati nei disegni di legge n. 23 e n. 570, propone, ai sensi dell’articolo 51 del Regolamento del Senato, che l’esame degli stessi proceda congiuntamente.
Il presidente TREUavverte che, poiché non si fanno obiezioni sulla proposta del relatore, l’esame del disegno di legge n. 572 procederà congiuntamente con l’esame dei disegni di legge n. 23 e n. 570.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
(Doc. XXII, n. 10) NARDINI ed altri – Proposta di inchiesta parlamentare sull’impiego di manodopera straniera in agricoltura nel Mezzogiorno
(Seguito dell’esame e rinvio)
Riprende l’esame sospeso nella seduta di mercoledì 11 ottobre.
Il presidente TREU ricorda che nella precedente seduta è iniziata la discussione generale e, preso atto che non vi sono altre richieste di intervenire, la dichiara chiusa.
Replica quindi agli intervenuti la relatrice MONGIELLO (Ulivo), la quale esprime il proprio compiacimento per l’ampiezza della discussione, che ha evidenziato in modo approfondito i diversi profili attinenti alle materie oggetto della proposta all’esame, quali ad esempio quello del collocamento e dei flussi migratori. Rispetto a quest’ultimo tema, va sottolineato che la necessità – prospettata dal senatore Livi Bacci nel corso del suo intervento – di accertare se e in quale misura la domanda di lavoro agricolo sia soddisfatta dai flussi di lavoro agricolo stagionale riveste un particolare rilievo. La questione, peraltro, è emersa anche nel corso di un recente incontro ufficiale a cui ha preso parte, durante il quale i soggetti datoriali presenti hanno sottolineato la necessità di rimodulare i flussi migratori, in modo da consentire un numero più elevato di ingressi regolari, soprattutto nei periodi coincidenti con i raccolti agricoli.
Riguardo alle perplessità espresse da taluni senatori circa l’opportunità di attivare un’inchiesta parlamentare, va precisato che la gravità del fenomeno dell’utilizzo di manodopera agricola irregolare al Sud è tale da giustificare la proposta ora al vaglio della Commissione, atteso in particolare che il lavoro sommerso, presente anche in altri settori – quali ad esempio quello dell’edilizia – riveste nel caso del settore agroalimentare aspetti peculiari, dei quali il caporalato è il fenomeno più eclatante e indicativo di una situazione di generale arretramento della legalità. Peraltro va sottolineato che i casi di utilizzo illegale degli immigrati in agricoltura si sono verificati non solo nell’area territoriale della provincia di Foggia, ma anche nella zona di Castelvolturno e di Bitonto, dando luogo quindi ad un fenomeno così diffuso da richiedere necessariamente l’acquisizione di elementi conoscitivi idonei a consentire l’individuazione di soluzioni legislative all’altezza della gravità del problema.
Appare infine condivisibile la proposta – emersa nel corso della discussione – di ampliare il termine per la conclusione dei lavori a dodici mesi, onde consentire l’espletamento di una attività di verifica più puntuale e più organica.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente TREU ricorda che nel corso della seduta del 12 ottobre, durante il dibattito sull’affare assegnato riguardante i lavoratori dei call center, alcuni dei senatori intervenuti hanno affrontato la questione relativa alle modalità di prosecuzione del confronto. Poiché la stessa questione gli è stata informalmente riproposta, ritiene opportuno che la Commissione adotti una decisione in merito. A questo proposito, va tenuto presente che le predette problematiche potranno essere esaminate anche nell’ambito della trattazione del disegno di legge finanziaria: il testo attualmente all’esame della Camera dei deputati, reca infatti, all’articolo 178, una disciplina specificamente volta alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, che è richiamata anche nell’avviso comune siglato tra CGIL, CISL e UIL e la Confindustria, lo scorso 4 ottobre, avente ad oggetto l’attuazione della circolare del Ministero del lavoro n. 17 del 2006, con specifico riferimento ai call center.
Il senatore ZUCCHERINI (RC-SE) ritiene che la discussione sulla situazione dei lavoratori dei call center possa considerarsi conclusa, anche se la questione nel suo complesso dovrà essere riesaminata, sia nell’ambito del confronto parlamentare sul disegno di legge finanziaria, coma ha testé ricordato il Presidente, sia successivamente, ove se ne riscontri la necessità. Peraltro, la vicenda continua a far discutere, e sollecita interventi anche di altri soggetti pubblici. Desta qualche interrogativo, a questo proposito, il fatto che una circolare interna dell’INPS, diretta agli ispettori, sia stata illustrata ai destinatari – secondo modalità inusuali e piuttosto discutibili quanto all’opportunità – nel corso di un incontro tenuto presso una sede territoriale della Confindustria.
Il presidente TREU conviene con il senatore Zuccherini, per quanto riguarda la conclusione dell’esame dell’affare assegnato relativo alla situazione dei lavoratori dei call center e la possibilità di proseguire comunque il confronto di merito nell’ambito della trattazione delle parti del disegno di legge finanziaria di competenza della Commissione. Per quanto riguarda le modalità con cui una circolare dell’INPS è stata illustrata ai destinatari, la Presidenza può senz’altro attivarsi in via informale, al fine di acquisire informazioni in merito.
Il senatore VIESPOLI (AN) sottolinea la necessità di non eludere i nodi problematici relativi alla situazione dei lavoratori dei call center. A suo avviso, la questione essenziale consiste nell’individuazione di un punto di equilibrio tra l’avviso comune, sottoscritto dalle parti sociali, l’iniziativa degli ispettori e le misure contenute nel disegno di legge finanziaria, alle quali ha fatto riferimento il Presidente.
Dopo che il senatore NOVI (FI) ha evidenziato che la misura contenuta nel disegno di legge finanziaria si configura come un vero e proprio condono previdenziale, il presidente TREU fa presente al senatore Viespoli che proprio le questioni da lui richiamate potranno trovare un’adeguata sede di trattazione nell’ambito dell’esame in Commissione del disegno di legge finanziaria 2007.
La seduta termina alle ore 15,35.

























