69ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e per la previdenza sociale Montagnino.
La seduta inizia alle ore 15.
PROCEDURE INFORMATIVE
Interrogazioni.
Il sottosegretario MONTAGNINO risponde all’interrogazione n. 3-00223, evidenziando preliminarmente che la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali dell’INPDAP è finanziata con un contributo sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti pari allo 0,35 per cento, ai sensi del comma 242 dell’articolo 1 della legge n. 662 del 1996, ed ha una propria autonomia economica e finanziaria.
Dagli elementi forniti dall’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, risulta che le entrate assicurano un apporto finanziario annuo di circa 400 milioni di euro, mentre il bilancio della gestione supera i 2 miliardi di euro, a seguito dell’erogazione delle prestazioni creditizie e sociali previste dal decreto ministeriale n. 463 del 1998, per le quali l’Istituto stesso fruisce, oltre che delle entrate contributive, anche delle risorse versate alla tesoreria unica, derivanti dalla cartolarizzazione dei crediti.
Il bilancio di previsione della spesa relativo alla gestione degli anni 2004-2006 – prosegue il Sottosegretario – ha destinato circa un miliardo e mezzo ad erogazioni di prestiti a tassi agevolati, 400 milioni di euro all’erogazione di mutui ipotecari edilizi, circa 150 milioni a prestazioni sociali a favore di giovani, figli e orfani di iscritti e pensionati e ad anziani, e per l’anno 2006, ulteriori 250 milioni di euro alla costruzione di alloggi in cooperative di pubblici dipendenti.
Premesso che l’articolo 1 del Regolamento vigente per la erogazione dei mutui ipotecari edilizi prescrive che le istanze possano essere soddisfatte nell’ambito delle disponibilità previste in bilancio, il rappresentante del Governo fa presente che le domande di mutui ipotecari edilizi nel corso dell’anno 2006 hanno registrato una eccezionale espansione.
Infatti, gli incrementi del tasso ufficiale di sconto, il caro affitti, i bassi tassi di interesse praticati dall’Istituto, la forte tensione di carattere abitativo e il conseguente massiccio aumento delle richieste per l’acquisto della prima casa di abitazione hanno determinato un eccezionale flusso di domande di mutui, con la conseguenza che lo stanziamento, previsto nel bilancio della gestione per i mutui ipotecari edilizi e pari a 400 milioni di euro, si è rivelato insufficiente.
Allo scopo di soddisfare il maggior numero di utenti – prosegue il Sottosegretario – l’INPDAP ha individuato ulteriori risorse stornandole da altri capitoli del bilancio della gestione, tra i quali quello destinato alla costruzione di alloggi in cooperative di pubblici dipendenti – dal momento che le cooperative che avevano presentato la richiesta di finanziamento non avevano prodotto l’intera documentazione necessaria – e quello relativo alla concessione dei piccoli prestiti e dei prestiti pluriennali.
Tale iniziativa ha consentito di poter direttamente elevare a circa 1.000 milioni di euro il budget finalizzato all’erogazione per i mutui edilizi ipotecari, stanziamento che il consiglio di amministrazione dell’Istituto con delibera del 3 ottobre 2006 ha ulteriormente integrato per altri 300 milioni di euro; quindi le risorse destinate a tale prestazione sono state pari, nel 2006, a oltre 1.300 milioni di euro.
Pertanto, nel corso dell’anno 2006 sono stati stipulati 8.937 mutui riguardanti le domande pervenute nel 2006 – per un importo pari a 1.120.721.468,65 euro – di gran lunga superiori al numero complessivo dei 2.800 rogiti stipulati nell’intero 2005 e sono pervenute complessivamente domande per circa 14.000 mutui – per una spesa di oltre euro 1.783.318.000 – i cui rogiti dovranno essere completati nell’anno corrente.
Occorre precisare, che l’ente, nel 2004, allo scopo di scongiurare, nel caso di impossibilità di acquisizione delle prestazioni dirette dell’Istituto, il ricorso al mercato privato – che talvolta pratica condizioni particolarmente onerose – aveva stipulato, a seguito di una specifica procedura, una convenzione con due banche per la erogazione di prestiti e mutui in favore degli utenti.
Per quanto riguarda l’anno corrente, l’esiguità delle risorse disponibili per la erogazione dei mutui diretti – in attesa che nel prossimo futuro la quota di rientri da ammortamenti ricostituisca le condizioni di autonomia finanziaria della gestione – ha indotto gli organi dell’Istituto a ricercare, con una procedura trasparente, soluzioni vantaggiose, che possano risultare più favorevoli rispetto a quelle del libero mercato e comunque temporalmente stabili.
L’INPDAP ha poi precisato – prosegue il Sottosegretario – che il vigente regolamento dei mutui ipotecari edilizi, nel prevedere la possibilità per il richiedente di ottenere il finanziamento per l’acquisto di una abitazione distante più di 100 chilometri dal comune di residenza, obbliga il mutuatario a trasferirvi la residenza stessa entro 18 mesi dalla stipula del contratto di mutuo, pena la risoluzione dello stesso.
Pertanto, non si tratta di acquisto di seconda casa, ma di finanziamento per l’acquisto della casa di abitazione nell’abituale località di effettiva residenza del lavoratore iscritto alla gestione credito INPDAP.
La senatrice ALFONZI (RC-SE) si dichiara soddisfatta per la risposta del rappresentante del Governo, dalla quale si evince che la situazione segnalata nell’atto ispettivo in corso di trattazione è avviata a positiva soluzione, a tutela degli interessi dell’Istituto e degli iscritti. Osserva quindi che si dovrebbe rivedere l’articolo 9 del regolamento dell’INPDAP per la erogazione dei mutui ipotecari edilizi, nella parte in cui si pone, come condizione per l’accesso al mutuo, l’obbligo di esibire la copia autenticata del documento attestante l’avvenuto versamento dell’anticipo per l’acquisto dell’abitazione; secondo la senatrice Alfonzi, infatti, tale disposizione, così come formulata, rischia di creare difficoltà al richiedente, e dovrebbe pertanto essere modificata, prevedendo che l’obbligo di esibizione della predetta documentazione sorga successivamente alla concessione del mutuo.
Il sottosegretario MONTAGNINO risponde quindi all’interrogazione n. 3-00277, relativa alla situazione aziendale della Elsag Gest S.p.A., evidenziando preliminarmente, sulla base degli accertamenti ispettivi effettuati in merito dalla competente direzione provinciale del lavoro di Genova, che la società Elsag Gest S.p.A. sorge a seguito di un’esternalizzazione dei servizi amministrativi da parte della Finmeccanica, nel 1995, ed assume l’attuale denominazione a partire dal 1997, rimanendo sempre controllata al 100 per cento da Elsag S.p.A.
Attualmente sono attivi sei centri servizio – Genova, Milano, Napoli, Firenze, Roma e Torino – e a Napoli ha sede il centro di produzione degli adempimenti fiscali e previdenziali.
A partire dall’anno 2004, a seguito del cambiamento del management in Elsag, muta anche la missione aziendale, che si concentra su automazione e security, con dismissione di tutte quelle funzioni non rientranti nel core-business: attualmente, la società ha in organico 217 dipendenti, di cui un dirigente.
La cessione del 70 per cento del pacchetto azionario di Elsag Gest al gruppo Data Management S.p.A. si colloca in questa ottica.
Il Ministero dello sviluppo economico – prosegue il Sottosegretario – che ha seguito le vicende della società in questione, interpellato in merito, ha comunicato che è ripreso il confronto già avviato il 9 gennaio scorso sulle prospettive della società, il cui capitale, già integralmente detenuto da Finmeccanica, è stato da questa ceduto al gruppo Data Management.
Alla riunione erano presenti i rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, di Finmeccanica, dell’Elsag Gest e della Data Management, oltre alle organizzazioni sindacali nazionali, territoriali ed ai rappresentanti aziendali.
Per quanto concerne le garanzia occupazionali, a seguito di presentazione del piano industriale da parte dell’acquirente, Elsag e Finmeccanica hanno predisposto un documento, nel quale viene confermato l’impegno dell’Elsag a trasferire nei confronti dell’acquirente alcune garanzie industriali, produttive ed occupazionali nell’arco del triennio 2006-2008.
In particolare, nel documento, si evince la conferma dei livelli occupazionali, nonché della localizzazione degli attuali insediamenti produttivi, il mantenimento dei trattamenti economici e normativi, la continuità pluriennale contrattuale di erogazione di servizi nei confronti delle aziende del gruppo Finmeccanica.
Il senatore ZUCCHERINI (RC-SE) si dichiara non soddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo, evidenziando che la Finmeccanica – società di natura pubblica – ha inopportunamente trasferito talune attività alla Data Management, le cui condizioni economiche non risultano pienamente soddisfacenti, come si evince anche dalla richiesta avanzata alle organizzazioni di categoria dalla stessa azienda, di sottoscrivere una proposta riguardante l’incentivazione alle dimissioni per settanta lavoratori, nonché dal ventilato slittamento dei pagamenti ai dipendenti dei premi di produttività per il 2008.
L’esternalizzazione operata dalla Finmeccanica presenta quindi forti criticità non solo sotto il profilo finanziario – tanto più se si tiene presente la sopra richiamata natura pubblica di tale società – ma anche sul piano occupazionale, considerata la difficile situazione economica della Data Management, che potrebbe in futuro incidere negativamente sui rapporti di lavoro instaurati dalla stessa.
Il presidente TREU avverte che lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno è concluso.
La seduta termina alle ore 15,20.

























