96ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,10.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente: “Definizione dei rapporti relativi all’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), a Italia Lavoro S.p.A. e all’Istituto italiano di medicina sociale (IIMS)” (n. 181)
(Parere al Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 1, comma 25-ter, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazioni e raccomandazione)
Riprende l’esame del provvedimento in titolo, sospeso nella seduta del 24 ottobre scorso.
Il PRESIDENTE ricorda che nella precedente seduta la relatrice Alfonzi ha svolto la relazione sul provvedimento in titolo. Poiché non vi sono richieste di intervenire nella discussione, dà la parola alla relatrice.
La relatrice ALFONZI (RC-SE) illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni (v. allegato).
Il PRESIDENTE sottolinea che lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, con cui si definiscono i rapporti relativi all’ISFOL, a Italia lavoro S.p.A. e all’Istituto italiano di medicina sociale, assume un particolare rilievo, poiché completa il riassetto della struttura dell’Esecutivo attuata con il decreto-legge n. 181 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 233 dello stesso anno, per la parte relativa alla soppressione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e all’istituzione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e del Ministero della solidarietà sociale.
Prende quindi la parola il senatore ZUCCHERINI (RC-SE), segnalando in primo luogo l’esigenza che l’Istituto di medicina sociale, nell’ambito del riordino derivante dalla nuova denominazione, non venga a perdere le attuali attribuzioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per quanto concerne invece la complessa vicenda di Italia lavoro S.p.A., anche in relazione al dibattito svoltosi in sede europea sulla natura e le funzioni di tale società, e con riferimento ai compiti che è andata via via assumendo – anche, ad esempio, in materia di immigrazione -, sarebbe quanto mai opportuno che la Commissione invitasse al più presto il Ministro del lavoro e della previdenza sociale a riferire sulla situazione della Società, sulle ipotesi di riassetto, sulle sue attività e sui suoi programmi.
Il senatore VIESPOLI (AN), evidenzia che il giudizio negativo espresso a suo tempo dalle forze politiche del centro-destra sul decreto-legge n. 181 del 2006 convertito con modificazioni dalla legge n. 233 del 2006, recante disposizioni in materia di riordino della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, comporta un’analoga valutazione critica in merito all’atto governativo in esame, che di quel decreto costituisce una misura attuativa.
Occorrerebbe inoltre una ridefinizione dei compiti istituzionali dell’ISFOL e del rapporto tra lo stesso e le regioni; queste ultime, peraltro, essendo rappresentate nel Consiglio di amministrazione dell’Istituto, dovrebbero essere chiamate a concorrere al suo finanziamento. Tale rimodulazione organizzativa potrebbe anche consentire la semplificazione e la razionalizzazione delle strutture tecniche operanti in ambito regionale, rafforzando in tal modo il ruolo dell’Istituto.
Per quel che concerne i profili attinenti a Italia Lavoro S.p.A., è condivisibile l’esigenza, sottolineata anche dal senatore Zuccherini nel corso del precedente intervento, di approfondire i temi relativi all’assetto e alla missione della società, atteso che l’ambito operativo originario di essa, ancorato inizialmente alla gestione dei lavori socialmente utili, è stato negli ultimi anni ampliato, involgendo materie alquanto diverse tra loro.
Va peraltro ricordato che la prospettiva iniziale sottesa alla società in questione, che prefigurava una graduale dismissione delle partecipazioni nelle società collegate, non è stata finora integralmente attuata, per motivi che andranno adeguatamente analizzati.
Il senatore BOBBA (Ulivo) sottolinea l’esigenza di pervenire ad un chiarimento in ordine alle funzioni e ai compiti di Italia Lavoro S.p.A., sui quali, a suo parere, permane tuttora un notevole margine di incertezza, e dichiara di condividere l’esigenza, espressa anche dal senatore Zuccherini e dal senatore Viespoli, di approfondire i profili attinenti alla predetta società, anche mediante un’audizione del Ministro del lavoro e della previdenza sociale su questi temi.
Il PRESIDENTE ritiene senz’altro opportuno ascoltare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale in Commissione, al fine di acquisire il suo orientamento in ordine al ventilato riordino sia dell’ISFOL sia di Italia lavoro S.p.A.
Il senatore TIBALDI (IU-Verdi-Com), con riferimento ai rilievi del senatore Zuccherini sui compiti dell’istituendo Istituto per gli affari sociali, osserva che sarebbe comunque opportuno precisare che la competenza prevalente in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro deve restare in capo al Ministero della salute.
Il PRESIDENTE fa presente al senatore Tibaldi, che lo schema di decreto in titolo non modifica l’assetto delle competenze relative alla sicurezza del lavoro.
La relatrice ALFONZI (RC-SE), tenendo conto delle considerazioni emerse nel corso del dibattito, integra lo schema di parere originariamente illustrato con la seguente raccomandazione: “Si raccomanda al Ministro della solidarietà sociale di curare, nell’ambito dell’attività di vigilanza, che sia assicurata la missione dell’istituendo Istituto per gli affari sociali, per quel che concerne le attività di tutela e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.”
Il PRESIDENTE , preso atto che non vi sono richieste di intervenire per dichiarazione di voto, previa verifica del numero legale, pone ai voti lo schema di parere favorevole con osservazioni e raccomandazione, nella versione da ultimo integrata dalla relatrice Alfonzi.
La Commissione approva.
La seduta termina alle ore 15,35.
SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL’ATTO DI GOVERNO N. 181
La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
con riferimento all’articolo 1, considerata la natura di società strumentale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale di Italia lavoro S.p.A., si dovrebbe prevedere che il Ministero medesimo definisca con apposite direttive priorità ed obiettivi della Società, che ne approvi le linee generali di organizzazione interna e, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, lo Statuto;
il Ministero del lavoro dovrebbe altresì individuare con proprio decreto gli atti di gestione ordinaria e straordinaria di Italia lavoro S.p.A. e delle sue eventuali controllate dirette e indirette che, ai fini della loro efficacia e validità, necessitano della preventiva approvazione ministeriale.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL’ATTO DI GOVERNO N. 181
La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
con riferimento all’articolo 1, considerata la natura di società strumentale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale di Italia lavoro S.p.A., si dovrebbe prevedere che il Ministero medesimo definisca con apposite direttive priorità ed obiettivi della Società, che ne approvi le linee generali di organizzazione interna e, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, lo Statuto;
il Ministero del lavoro dovrebbe altresì individuare con proprio decreto gli atti di gestione ordinaria e straordinaria di Italia lavoro S.p.A. e delle sue eventuali controllate dirette e indirette che, ai fini della loro efficacia e validità, necessitano della preventiva approvazione ministeriale.
Si raccomanda al Ministro della solidarietà sociale di curare, nell’ambito dell’attività di vigilanza, che sia assicurata la missione dell’istituendo Istituto per gli affari sociali, per quel che concerne le attività di tutela e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

























