47ª Seduta
Presidenza del Vice Presidente
MORRA
PROCEDURE INFORMATIVE
Seguito dell’indagine conoscitiva sul funzionamento delle Agenzie del lavoro: audizione di rappresentanti di ISFOL.
Il presidente TREVISANATO svolge un’ampia comunicazione sui temi oggetto dell’indagine. In particolare, rileva che la diffusione delle Agenzie Private per il Lavoro ha conosciuto in Italia una notevole progressione negli ultimi anni, anche se la presenza di tali operatori risulta ancora distante dai livelli registrati in paesi in cui il ricorso alle APL è storicamente e culturalmente più consolidato. Fornisce al riguardo alcuni dati ricavati dalle rilevazioni 2006 dell’International Confederation of Private Employment Agencies (CIETT) e rileva che dal confronto numerico tra i soggetti che in Italia svolgevano attività di “mediazione”, intesa in senso lato, prima e dopo la riforma Biagi, sulla base di quanto risulta dall’Albo unico informatico del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, emerge che l’incremento pari a oltre il 30% degli operatori privati va attribuito per lo più all’exploit delle Agenzie di ricerca e selezione (di quasi il 50%), seguite da quelle di somministrazione (che registrano un aumento del 15%). Nel dare quindi conto di dati statistici afferenti all’utilizzo dei diversi canali di ricerca di lavoro, segnala che nel mercato italiano la ricerca rimane ancora fortemente polarizzata su canali tendenzialmente informali e affidati alle azioni di autopromozione e che i soggetti privati stanno progressivamente ritagliandosi un ruolo all’interno del mercato dell’intermediazione. Sulla base delle statistiche dell’Istituto, le agenzie pubbliche (Cpi) e le agenzie di lavoro temporaneo hanno un’utenza in parte sovrapponibile e si rivelano canali tra loro addizionali, e non alternativi. Al riguardo, egli sottolinea che comunque le persone in cerca di lavoro molto raramente si rivolgono ad un solo canale, ma utilizzano per lo più strategie “multicanale” (web, autocandidature, conoscenze maturate in precedenti ambienti professionali, conoscenze familiari e amicali). Dopo aver fornito un quadro delle attività maggiormente richieste alle APL dalle imprese, si sofferma infine sui profili relativi allo sviluppo della cooperazione tra soggetti pubblici – gestiti a livello locale – e privati. Al riguardo, conclude che il confronto tra le risposte fornite dalle Agenzie private e quelle dei servizi pubblici confermi la rilevanza delle modalità rappresentate dalla “complementarietà” e dalla “condivisione delle informazioni”, se pur con percentuali differenti.
Il presidente MORRA ringrazia dell’esposizione, sottolineando che essa ha tra l’altro evidenziato taluni aspetti critici riferiti alla collaborazione tra servizi pubblici e privati, sui quali ritiene la Commissione debba operare una riflessione.
Il senatore PICHETTO FRATIN (PdL), dopo aver diffusamente ricordato le motivazioni ed il contesto nel quale si è affermato l’attuale sistema, chiede se, alla luce dei risultati fin qui conseguiti, a giudizio dell’ISFOL non sia opportuna una revisione del ruolo dei servizi pubblici, idonea ad accrescerne l’importanza e l’autorevolezza, stimolando il collocamento privato anche tramite meccanismi remunerativi.
Il presidente TREVISANATO ritiene tale problema in parte superato, sottolineando che la conflittualità tra centri pubblici e privati permane limitatamente ad alcune realtà, ma che tendenzialmente si va in direzione della cooperazione. Giudica possibile il coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli enti bilaterali, soprattutto per le piccole imprese.
Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente MORRA ringrazia gli intervenuti e dichiara chiusa l’audizione.


























