MARTEDÌ 15 GENNAIO 2008
110ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,30.
IN SEDE REFERENTE
(1325) DI SIENA ed altri. – Misure di sostegno per i lavoratori occupati nella produzione di fibre fiberfrax
(Esame e rinvio)
Introduce l’esame il relatore alla Commissione DI SIENA (SDSE), il quale ricorda preliminarmente che il disegno di legge all’esame è finalizzato ad estendere ai lavoratori addetti alla produzione di fibre fiberfrax i benefici previdenziali riconosciuti ai lavoratori esposti all’amianto, alla luce della nocività di tale fibra, desumibile anche dalla classificazione adottata dalle competenti sedi dell’Unione Europea, in base alla quale il fiberfrax stesso è stato inserito nella categoria relativa alle «sostanze che devono essere considerate come se fossero cancerogene per l’uomo» – nonché dalle valutazioni espresse dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), che ha considerato tale sostanza come potenzialmente cancerogena.
E’ del resto scientificamente comprovato che le fibre ceramiche refrattarie (RCF) costituiscono un potente fattore cancerogeno, sussistendo una chiara relazione tra la dose di esposizione a tale sostanza e l’insorgere del mesotelioma, in termini d’incidenza e tempo di latenza. I rischi per i lavoratori lungamente esposti durante la lavorazione del prodotto sono altresì confermati dal programma intensivo che l’Associazione europea delle industrie delle fibre ceramiche (ECFIA) ha promosso al fine di monitorare la concentrazione di polveri presso i produttori e presso gli utilizzatori, nella prospettiva di ridurre il più possibile l’esposizione dei lavoratori alle polveri stesse. Proprio sulla base di tali valutazioni, peraltro, è stato recentemente chiuso l’unico stabilimento italiano di produzione del fiberfrax, situato ad Atella, in provincia di Potenza.
Il relatore ricorda poi che la legge n. 244 del 2007 – legge finanziaria per il 2008 – all’articolo 1, comma 241 ha istituito presso l’Inail un apposito fondo, con contabilità autonoma, in favore degli eredi di soggetti deceduti per malattie derivanti dall’esposizione alla fibra fiberfrax, come pure per malattie asbesto-correlate, disciplinandone l’attività ed il funzionamento nei successivi commi da 242 a 246.
Alla luce di tale quadro complessivo è evidente la necessità, anche per ragioni di equità, di equiparare le tutele dei lavoratori coinvolti nella produzione di fiberfrax a quelle riconosciute ai lavoratori esposti all’amianto.
Passando all’esame dell’articolato, il relatore fa presente che l’articolo 1, comma 1, estende ai lavoratori che siano stati esposti in maniera continuativa al fiberfrax per un periodo non inferiore a dieci anni la disciplina attinente al trattamento straordinario di integrazione salariale ed al pensionamento anticipato, prevista a favore dei lavoratori esposti all’amianto dall’articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257.
Il comma 2 precisa che la domanda di pensionamento anticipato deve essere presentata dai lavoratori interessati entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, mentre il comma 3 dispone che tali istanze siano verificate da parte della gestione previdenziale interessata, previo parere della competente azienda unità sanitaria locale (ASL), entro e non oltre i tre mesi successivi al predetto termine. Viene altresì previsto un meccanismo di silenzio-assenso, in base al quale, decorso inutilmente tale termine, ove la domanda non risulti respinta per iscritto, la stessa si intende accettata con la conseguente maturazione in capo al lavoratore dei benefici di legge.
L’articolo 2 reca una disposizione di copertura finanziaria, in relazione alla quale appare opportuno precisare che l’intervento legislativo in questione riguarda esclusivamente un ristretto numero di lavoratori, occupati nello stabilimento di Atella prima della cessazione dell’attività di tale azienda e conseguentemente gli oneri finanziari attinenti allo stesso risultano limitati.
Poiché non vi sono richieste di intervenire, il PRESIDENTE propone di proseguire nella prossima settimana l’esame del disegno di legge in titolo, fissando il termine per la presentazione di emendamenti a giovedì 17 gennaio, alle ore 18.
Conviene la Commissione.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

























