88ª Seduta
Presidenza del Presidente
Intervengono, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, in rappresentanza della CGIL, la dottoressa Laura di Martino, amministratore Cgil nazionale e il dottor Mauro Soldini, funzionario segreteria Cgil nazionale; in rappresentanza della CISL, il dottor Ermenegildo Bonfanti, segretario confederale amministrativo e il dottor Marcello Milia, responsabile dell’ufficio amministrativo; in rappresentanza della UIL, il dottor Rocco Carannante, tesoriere e il dottor Sergio Scibetta, consulente; in rappresentanza dell’UGL, il dottor Paolo Varesi, segretario confederale, il dottor Fiovo Bitti e la dottoressa Francesca Novelli, dirigenti confederali.
La seduta inizia alle ore 15,30.
SULLA PUBBLICITA’ DEI LAVORI
Il presidente GIULIANO comunica che, ai sensi dell’articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sono state chieste l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione radiofonica e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.
Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori.
Il PRESIDENTE avverte altresì che la pubblicità della seduta sarà inoltre assicurata attraverso la resocontazione stenografica, che sarà resa disponibile in tempi rapidi.
La Commissione prende atto.
PROCEDURE INFORMATIVE
Indagine conoscitiva sulla gestione finanziaria dei sindacati: audizione di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL.
Il dottor SOLDINI precisa il punto di vista della CGIL riguardo alla tematica del rendiconto annuale dei sindacati e delle loro associazioni, con ampi richiami ai contenuti dei disegni di legge nn. 1009, 1060 e 1180, all’ordine del giorno della Commissione in sede referente. Precisa che la CGIL dà applicazione al decreto legislativo n. 460 del 1997, che impone la redazione e l’approvazione annuale di un rendiconto economico e finanziario, come previsto dall’articolo 5, comma 2, lettera d). L’articolo 24 dello Statuto della CGIL stabilisce infatti la predisposizione annuale da parte di tutte le strutture di un bilancio consuntivo e preventivo, composto da stato patrimoniale, conto economico, relazione illustrativa del bilancio e rendiconto delle spese sostenute per il patronato, mentre l’articolo 19 si riferisce al collegio dei sindaci revisori. Dal prossimo anno verrà applicato un sistema di anagrafe degli iscritti basato sul codice fiscale come elemento univoco di identificazione. In questo modo la CGIL ritiene di assolvere da sempre pienamente a criteri di trasparenza, correttezza amministrativa ed adeguata informazione.
Il presidente GIULIANO chiede precisazioni in ordine alla affermazione in base alla quale l’articolo 5, comma 2, lettera d) del decreto legislativo n. 460 del 1997 già porrebbe un obbligo di redazione del rendiconto economico finanziario.
La dottoressa DI MARTINO precisa che la norma in questione rinvia alla eventuale previsione statutaria.
In risposta ad un quesito della senatrice SPADONI URBANI (PdL), il dottor SOLDINI sottolinea che la normativa CGIL prevede che il lavoratore, con comunicazione certificata, faccia richiesta di ottenere la disdetta della propria adesione dal mese successivo a quello di riferimento, salvo che non sia diversamente stabilito dalle parti. In risposta ad un quesito del presidente GIULIANO, precisa di non aver inteso affermare che l’obbligo di redazione dei bilanci costituirebbe violazione dell’articolo 39 della Costituzione. Dà quindi chiarimenti, sulla scorta di una richiesta del senatore NEROZZI (PD), sulle revoche della delega per la trattenuta sindacale.
Il dottor BONFANTI, nell’esprimere il punto di vista della CISL sulla materia oggetto dell’indagine, precisa che i disegni di legge nn. 1009, 1060 e 1180, che fanno riferimento ai criteri di redazione del bilancio secondo gli articoli del Codice civile, intervengono su una questione già definita dalla sua organizzazione a partire dal 2001. L’obbligo fu stabilito venendo incontro ad una forte volontà di rendere i bilanci dell’organizzazione chiari e trasparenti, nonché leggibili al mondo esterno al sindacato. Da quest’anno il bilancio CISL è certificato da una società di revisione. Quanto ai contributi di iscrizione, vengono definiti firmando un apposito modulo contenente tutte le notizie utili e registrati con l’apposita emissione di una tessera associativa, restando regolamentati tra le parti attraverso i contratti collettivi e aziendali, al pari di ogni altra transazione privata. Ogni intervento in materia sarebbe dunque lesivo della libertà delle parti.
Segue un breve dibattito, nel quale intervengono il presidente GIULIANO, il senatore TREU (PD) e successivamente il dottor BONFANTI, relativo alla interpretazione della norma di cui al citato articolo 5, comma 2, lettera d) del decreto legislativo n. 460 del 1997.
Il dottor CARANNANTE si sofferma sul giudizio della UIL in ordine ai temi oggetto dell’indagine, esaminando altresì i contenuti dei disegni di legge nn. 1009, 1060 e 1180. Manifesta condivisione sulla previsione di una normativa in materia, che si applichi anche ai sindacati e alle loro associazioni, in coerenza con quanto previsto dal recepimento della IV e della VII direttiva comunitaria in materia societaria. Precisa comunque che la UIL redige ed approva annualmente da molti anni il proprio bilancio di esercizio, al quale viene data ampia pubblicità, anche attraverso il sito web. Illustra altresì le attività svolte dal patronato ITAL, sottolineando che sono completamente distinte ed autonome da quelle della confederazione, oltre ad essere pienamente trasparenti e pubbliche. Svolge quindi altre precisazioni in merito alle attività prestate attraverso il CAF, nonché sul patrimonio immobiliare della UIL e sul beneficio dell’esenzione ICI per gli immobili di proprietà delle organizzazioni sindacali.
Segue un dibattito nel quale intervengono ripetutamente il presidente GIULIANO ed il dottor CARANNANTE, riguardante l’obbligo di redazione dei bilanci da parte delle organizzazioni sindacali ed il regime fiscale degli immobili.
Il dottor SCIBETTA fornisce quindi dettagli in ordine al bilancio relativo alla società che gestisce gli immobili di proprietà della UIL, evidenziando che essa ha anche avviato un sistema di internal auditing.
Il dottor VARESI illustra quindi l’ottica dell’UGL sui temi oggetto dell’indagine, dichiarando il pieno favore della sua organizzazione nei confronti della fissazione di un obbligo giuridico alla rendicontazione e segnalando che l’UGL già opera con un forte impegno alla trasparenza, ritenendo che essa sostanzi un obbligo etico e morale. Auspica che tali principi vengano applicati anche ad altri soggetti, ed innanzitutto agli enti bilaterali. Dopo aver segnalato che la possibilità per qualunque cittadino, ancorché non iscritto al sindacato, di fare osservazioni sui bilanci potrebbe aprire una pericolosa stagione di contenzioso, si sofferma sul connesso tema della democrazia sindacale.
Il presidente GIULIANO ringrazia conclusivamente tutti gli intervenuti. Nessun altro ponendo quesiti, dichiara conclusa l’odierna procedura informativa.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente GIULIANO avverte che, in considerazione del nuovo calendario dei lavori dell’Assemblea, le sedute della Commissione e delle Commissioni riunite 1a e 6a già previste per domani non avranno più luogo. Precisa altresì che, come stabilito nel corso della riunione dell’Ufficio di presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi, svoltosi questo pomeriggio, il seguito delle comunicazioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali sui contenuti del Libro bianco sul futuro del modello sociale avrà luogo mercoledì 10 giugno alle ore 14. Alle ore 15 dello stesso giorno si svolgeranno, in sede di Ufficio di presidenza della Commissione, allargato ai rappresentanti dei Gruppi, le audizioni informali di CGIL, CISL, UIL, UGL, Confindustria, Confcommercio e Confartigianato in relazione allo schema di decreto legislativo n. 79 sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. In considerazione del tempo a disposizione per l’espressione del parere sullo schema, il cui termine di scadenza è stato fissato al 21 giugno, le organizzazioni interessate e non ricomprese in questo elenco sono invitate a far pervenire alla Commissione apposite memorie scritte, affinché essa possa tenerne conto nel corso del successivo dibattito.
La seduta termina alle ore 16,30.

























